Per la pace, un orizzonte ideale

Presso la Sala Maggiore della Parrocchia San Bartolomeo apostolo a Porto Viro (Rovigo) incontro-dialogo con il prof. Andrea Pin

PORTO VIRO (Ro) – A giudicare dal numeroso ed attento pubblico che è intervenuto presso la Sala Maggiore della Parrocchia San Bartolomeo apostolo a Porto Viro (Ro) lo scorso venerdì 17 maggio alle ore 21,15, per un incontro-dialogo con il prof. Andrea Pin, ordinario di Diritto pubblico comparato presso l’Università di Padova dal titolo “per la pace, un orizzonte ideale”, sembrerebbe che non vi sia così tanta disaffezione e disattenzione dei cittadini alle sorti della politica europea.

La serata, iniziata con il saluto del presidente dell’associazione Massimo Passarella e i saluti del Sindaco di Porto Viro Valeria Mantovani, è stata caratterizzata da un dialogo tra il relatore, prof. Andrea Pin e il moderatore prof. Antonio Lionello, che gli ha posto una riflessione su alcuni temi particolarmente urgenti che, nelle attuali contingenze, la politica sta affrontando e dovrà affrontare.

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Lionello, dopo aver tracciato brevemente un quadro degli ultimi eventi Europei e mondiali in cui si vanno ad incuneare le prossime elezioni, ha provocato il relatore con tre gruppi di domande: il primo sulla memoria della nascita dell’Europa nata da una certa concezione della persona come centro dell’azione politica; il secondo sulle poste in gioco, le urgenze e sfide e i temi delle agende dei paesi dell’Europa per queste elezioni; l’ultimo sul così detto “euroscetticismo” e sulla composizione del Parlamento e del ruolo della Commissione Europea.

Il prof. Andrea Pin ha risposto alle domande conducendo il pubblico, con grande competenza ed estrema chiarezza, attraverso i fatti storici all’origine dell’Europa, all’ideale originario di bene comune a partire da un impegno incessante per la pace tra tutti i popoli e per la dignità e libertà di ogni persona. Perché, come ha voluto chiarire in apertura, “serve una operazione di verità e non di persuasione, per vedere insieme qual è il DNA dell’Europa”. Anche avvalendosi di uno spezzone tratto dal film “Jouyeux Noel – Una verità dimenticata dalla storia”, che racconta un episodio vero accaduto la Vigilia di Natale su un fronte della Prima Guerra Mondiale, dove tedeschi, scozzesi e francesi dimenticarono per una notte il conflitto per festeggiare tutti insieme, il relatore ha focalizzato il fatto che quel fatto straordinario è stato possibile solo perché “qualcuno si è preso la responsabilità personale, di intercettare i bisogni degli altri”. Questo è accaduto anche alla fine della Seconda Guerra Mondiale quando, Robert Schuman, primo ministro francese, rispondendo al bisogno di pace dei popoli, propose di condividere le risorse, cioè i mercati e le materie prime con le quali si ricostruì il 90% delle città europee.

L’incontro è proseguito ponendo una riflessione al pubblico sulle sfide che sollevano interrogativi radicali in merito al ruolo e all’identità dell’UE perché, come ha 

affermato Papa Francesco (2023), “Oggi questo progetto è messo alla prova in un mondo globalizzato, ma può essere rilanciato attingendo all’ispirazione originaria, che è più che mai attuale e feconda non solo per l’Europa, ma per l’intera famiglia umana”. 

Per chi desidera ascoltare integralmente l’incontro, può farlo sul canale YouTube dell’associazione “L’Umana Aventura” di Porto Viro.

One Comment
  1. utile perché non elettorale, ma per cominciare a ragionare in termini Europei, fondamentale riprendere i bisogni della persona; Pace, Lavoro, aiuto per la famiglia…

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