I consiglieri comunali del Pd chiedono risposte su cimiteri, farmacie, verde pubblico, gestione calore, digitalizzazione e assetto dell’azienda partecipata
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ROVIGO – Le oltre quattro ore di confronto in Consiglio comunale sul piano industriale di Asm Rovigo Spa (LEGGI ARTICOLO) non hanno sciolto le perplessità del Partito Democratico. I consiglieri comunali Diego Crivellari e Palmiro Franco Tosini ritengono che numerosi quesiti sollevati dalle opposizioni siano rimasti senza risposta e chiedono maggiori garanzie sulla qualità futura dei servizi erogati dalla società interamente partecipata dal Comune di Rovigo.

«Non sappiamo ancora se la qualità dei servizi potrà davvero migliorare nel tempo», affermano i due consiglieri, che passano in rassegna i principali punti critici emersi durante la seduta monotematica.

Loculi ancora da realizzare nelle frazioni

Il primo tema riguarda i servizi cimiteriali. Crivellari e Tosini ricordano che una delibera del 17 marzo 2022 aveva affidato ad Asm la realizzazione di sei blocchi di loculi in diversi cimiteri delle frazioni.

Tre interventi sarebbero stati completati, mentre altri tre risultano ancora da eseguire. Le situazioni più urgenti, secondo i consiglieri, riguardano Borsea, Mardimago e Roverdicrè. «Occorre finalmente accelerare», sostengono, chiedendo tempi certi per la conclusione delle opere.

Farmacie in utile, ma manca una guida di settore

La parte più positiva del bilancio di Asm è rappresentata dalle farmacie comunali, che avrebbero prodotto un risultato positivo di circa 560mila euro. Secondo Crivellari e Tosini, tuttavia, restano margini significativi di miglioramento, a partire dagli orari di apertura e dall’ampliamento dei servizi rivolti alle fasce sociali più fragili.

I consiglieri richiamano inoltre l’indicazione del Collegio sindacale sulla necessità di individuare un direttore delle farmacie con competenze specifiche nel settore. La figura, a loro giudizio, dovrebbe rilanciare una strategia coerente con il modello di “farmacia sociale” e accompagnare l’adeguamento alle indicazioni del Piano sociosanitario.

Verde pubblico ancora in perdita

Particolare preoccupazione viene espressa per il servizio di manutenzione del verde pubblico. Il settore continua a registrare perdite e, secondo le previsioni richiamate dai consiglieri, dovrebbe chiudere ancora con un passivo di circa 200mila euro nel 2028.

Crivellari e Tosini chiedono quindi una riflessione sulle esternalizzazioni e sui limiti strutturali del servizio. Le criticità, osservano, emergono anche dalle segnalazioni dei cittadini sulla manutenzione di viale Oroboni, parco Cibotto, piste ciclabili e aree verdi delle frazioni. Per i due esponenti del Pd esiste inoltre una contraddizione di fondo: «Non si può dichiarare di voler ampliare i servizi di Asm e rafforzare gli affidamenti in house, continuando contemporaneamente a esternalizzare».

Il capitolato con il Comune risale a vent’anni fa

Un altro nodo riguarda il rapporto tra il Comune e la propria partecipata. Secondo Crivellari e Tosini, non sarebbe disponibile un capitolato degli oneri aggiornato, ossia il documento che disciplina nel dettaglio i servizi affidati ad Asm.

Il testo attualmente utilizzato risalirebbe a circa vent’anni fa e dovrebbe quindi essere rivisto per definire responsabilità, obiettivi, standard di qualità e strumenti di controllo. «È un documento che deve essere necessariamente ripreso in mano», affermano.

Gestione calore e rapporti con As2

Tra i punti ancora da chiarire figura anche il servizio di gestione calore, attualmente in regime di proroga. I consiglieri chiedono di conoscere quali siano le intenzioni dell’amministrazione e i tempi previsti per una nuova organizzazione del servizio.

Dubbi anche sulla digitalizzazione e sui futuri rapporti tra Asm e l’altra società partecipata As2. Crivellari e Tosini chiedono di evitare sovrapposizioni e di definire con precisione ruoli e competenze delle due aziende.

Sparisce la figura del direttore generale

Sul piano organizzativo, il precedente piano industriale prevedeva l’introduzione di un direttore generale. La figura non compare invece nel nuovo documento. Una scelta giudicata «piuttosto singolare» dai consiglieri del Pd per un’azienda che conta circa 50 dipendenti e gestisce servizi considerati strategici per il capoluogo.

Crivellari e Tosini tornano infine sulla questione del doppio ruolo ricoperto dal presidente di Asm, contemporaneamente alla guida della società e delle farmacie comunali.

Il tema era stato sollevato dal Collegio sindacale e recepito nella delibera di giunta dell’11 giugno. «È una situazione che dovrà essere chiarita e risolta nelle prossime settimane», concludono i due consiglieri, chiedendo un assetto più definito e trasparente per una società che riveste un ruolo centrale nella gestione dei servizi pubblici di Rovigo.

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