Piscine di Rovigo, sempre più una questione elettorale

Dalla minoranza la constatazione che la situazione di degrado è conclamata, ma da febbraio, con la gestione comunale le cose sono diverse dal passato. La precisazione del sindaco dimissionario Edoardo Gaffeo

ROVIGO – “Aretusini si è fatto mandare le foto dall’ex gestore (LEGGI ARTICOLO), quando ancora era dentro il polo natatorio, e ribalta la responsabilità della situazione sul Comune che si sta invece prendendo cura delle piscine da inizio febbraio, per riaprirle come da programma” commentano da Palazzo Nodari negli ultimi giorni di lavoro per l’amministrazione comunale guidata dal sindaco dimissionario Edoardo Gaffeo.

Martedì 13 febbraio la cartina tornasole di chi vuole, per motivi elettorali, tenere chiuse le piscine e chi, invece, vuole aprirle. All’ordine del giorno una delibera che alloca le risorse al cantiere, di modo da poter partire immediatamente con i lavori di sistemazione, oltre che la necessità, da parte del consiglio comunale, di votare la messa a bando della gestione del polo natatorio, una decisione che per normativa è di competenza dell’aula consiliare e che autorizza gli uffici alla pubblicazione del bando pubblico.
Incredibilmente, sembrerebbe, che Partito Democratico e Lega siano convinti di non votare la delibera di messa a bando del Polo natatorio per motivi magari anche legittimi, ma che di fatto impediranno la possibilità di riaprire entro 10 settimane dall’avvio lavori. Di questo ne sono a conoscenza, vedremo come si comporteranno i consiglieri comunali alla richiesta di “di procedere mediante concessione di servizi nei termini in premessa esposti demandando alla Giunta Municipale e al Dirigente gli aspetti attuativi e gestionali di rispettiva competenza, come richiesto dal Segretario Generale” come richiesto dalla delibera.

Se accadesse che la messa a bando non venga votata, la piscina non riaprirà in assenza di gestore e la proroga alla Rhodigium Nuoto non sarà possibile in quanto morosa nei confronti del Comune di Rovigo, che ha già avviato il litigio dopo due falliti tentativi di conciliazione, e che è in difetto della manutenzione ordinaria della piscina comunale.

Dagli uffici di Palazzo Nodari l’appello di Aretusini è stato preso in considerazione, anche se definito come una “bambinata” in vista del consiglio di domani, ma ci tiene a rispondere direttamente il sindaco Gaffeo.

“Ringrazio la segnalazione del Consigliere Aretusini che non fa altro che confermare lo stato di deterioramento del nostro prezioso impianto natatorio. Chiaramente le foto inviate ritraggono l’umidità dei muri creatasi non in questi giorni, ma derivante da incuria e scarsa manutenzione degli anni passati.

Attualmente al Polo Natatorio vengono svolte manutenzioni ordinarie giornaliere e che permettono agli impianti di essere accesi a regime minimo proprio per evitarne il degrado.
Per sanare i problemi derivanti dagli anni passati invece servono circa 680.000 euro che verranno stanziati nel Consiglio Comunale di domani e che daranno avvio ai lavori tra i quali il rifacimento degli intonaci, dei controsoffitti e delle verniciature della Tosi e la revisione completa degli impianti di areazione. Solo dopo tali interventi la funzionalità e soprattutto la salubrità dei locali saranno sanate.

Capisco la necessità del consigliere Aretusini di fare campagna elettorale su ogni tema, evidente anche dallo snocciolare tutta la litania di presunte mancanze dell’amministrazione. Lo invito tuttavia ad entrare nel merito delle questioni, soprattutto quando riguardano un argomento importante per la collettività come le piscine, altrimenti il rischio dello scivolone populista è dietro l’angolo“.

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