Presentato il convegno del 29 settembre su Cirillo Maliani 

Nato a Palombara Sabina, discepolo di Nazareno Strampelli, Cirillo fece la sua vita fra Lonigo e Badia (Rovigo), dove fece nascere la stazione fitotecnica nel solco della tradizione che vedeva il Polesine essere il granaio di Venezia

BADIA POLESINE (Rovigo) – Presentato nella sala consigliare del Municipio il convegno che il 29 settembre prossimo alle 21 si terrà in abbazia su “Cirillo Magliani uomo e scienziato”.

Sarà un incontro di studi nel quale importanti relatori parleranno del genetista, dell’uomo e della sua relazione con la famiglia Rossi. Concluderà l’incontro Livio Zerbinati che racconterà la storia della stazione fitotecnica  “Polesana sementi”, una gloria locale.

In apertura della presentazione il sindaco Giovanni Rossi ha rievocato alcuni aneddoti personali di quello che fu un grande amico di famiglia e suo “santolo” (come di diceva un tempo), ovvero il padrino di battesimo, in quanto Cirillo era figlio di uno dei fratelli Rossi “…ed essendo il cugino più anziano era considerato come un grande zio”. Ogni anno, infatti, nella corte Masetti si teneva la festa dei Rossi in cui si contavano mediamente oltre cento persone e lo “zio Cirillo” si sedeva a capo tavola. Era veramente un grande zio, come ha ricordato il sindaco, tant’è che ogni anno portava qualche nipote a Roma, dove abitava vicino a villa Torlonia, nel quartiere Nomentano. Un anno (quello della terza media) toccò proprio a Giovanni, che condisce il ricordo con un particolare al limite del raccontabile. “Essendo Cirillo un autista maldestro mi fece guidare la Ritmo in centro a Roma; avevo 14 anni!” commenta il sindaco “per dire com’erano quei tempi”. 

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Cirillo Maliani, al netto dei ricordi familiari e di queste avventure, è stato un grande genetista, cittadino onorario di Badia Polesine. La sua autorevolezza era internazionale tanto d’aver riconoscimenti anche in Cina (dove contribuì alla vittoria della battaglia del grano di Mao) e in Unione Sovietica.

A lui Badia ha dedicato una via che, come ha ricordato Fabio Ortolan, unisce via Masetti e l’ex  Polesana sementi.

Nato a Palombara Sabina, discepolo di Nazareno Strampelli, Cirillo fece la sua vita fra Lonigo e Badia, dove fece nascere la stazione fitotecnica nel solco della tradizione che vedeva il Polesine essere il granaio di Venezia (con i suoi 700mila sacchi di frumento). L’obiettivo del convegno è di far conoscere la straordinaria figura di questo genetista che contribuì al progresso della civiltà contadina. Cirillo non si limitò al frumento ma fu pioniere anche in altri settori, basti pensare all’erba medica. “La gigante Polesana (ora Delta) è ancor oggi è alla base degli incroci delle varie erbe mediche in America”, ha rilevato Ortolan.

Ivo Romanini, presidente della Venerabile confraternita della polenta, commosso ha ricordato gli anni in cui, a partire dal 1958, fu allievo di Maliani, dal quale “…molto ho imparato”. 

Un dato interessante, evidenzia l’importanza del convegno del 29 settembre: per la prima volta l’Accademia dei concordi di Rovigo si sposta dalla sua sede istituzionale. Inoltre l’Accademia dei Georgofili di Firenze (il massimo istituto sulle ricerche in scienze agrarie), sarà presente col presidente della sezione nord-est il prof. Giuliano Mosca.

Il resto sarà cronaca del convegno che si terrà il 29 settembre.

Ugo Mariano Brasioli

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