BADIA POLESINE (Rovigo) – All’Istituto “Primo Levi” di Badia Polesine l’Educazione Civica ha preso una strada originale e profondamente coinvolgente. Protagonisti sono stati gli studenti di una classe quinta del Liceo Scienze Umane, che hanno realizzato una pubblicazione di quasi cinquanta pagine, frutto di un lavoro durato un intero quadrimestre, capace di unire musica, diritto, arte e riflessione personale.
Il progetto del Prof. Aldo Guarnieri, intitolato “Il mio Nebraska – Quando la musica interroga la legge”, nasce da una convinzione tanto semplice quanto fondamentale: la scuola non può limitarsi alla trasmissione di nozioni, ma deve aiutare gli studenti a comprendere la realtà, a leggerne le contraddizioni e a interrogarsi sul significato dei diritti, della giustizia e della dignità umana.
Un album come documento umano e sociale
Lo spunto iniziale è arrivato dall’uscita del biofilm Deliver Me from Nowhere, dedicato al percorso creativo di Bruce Springsteen durante la realizzazione dell’album Nebraska — un’opera essenziale, cupa e profondamente umana, nata non da una pianificazione commerciale ma da una vera urgenza narrativa.
Con la sua scrittura scarna e intensa, Nebraska racconta storie di marginalità, solitudine, povertà e speranze spezzate. Brani come Used Cars, Johnny 99 o Nebraska stessa mettono in scena esistenze ai margini della società, mentre Reason to Believe interroga il bisogno umano di trovare senso anche di fronte all’ingiustizia e alla sofferenza.
Sono storie di individui spesso invisibili, sospesi tra colpa e destino, che finiscono per sollevare domande radicali sul rapporto tra individuo, Stato, legge e responsabilità collettiva. Proprio per questo l’album si presta a essere letto non solo come opera musicale, ma come vero e proprio documento sociale.
Dalla musica alla Costituzione
Agli studenti è stato assegnato il compito di analizzare, in piccoli gruppi, i brani dell’album e di collegarne i contenuti ai principi del diritto e della Costituzione italiana. Un lavoro che ha richiesto ascolto, interpretazione e confronto.
La prima fase è stata dedicata alla traduzione dei testi, svolta in collaborazione con la docente di lingua inglese Marianna Fiocco, permettendo agli studenti di cogliere non solo il significato letterale delle parole, ma anche le sfumature emotive e i silenzi che attraversano i brani.
Da lì sono nate riflessioni profonde su interrogativi centrali dell’educazione civica: Che cosa significa dignità della persona?Quando la legge tutela e quando, invece, sembra abbandonare? Dove si colloca il confine tra responsabilità individuale e responsabilità sociale?
Il contributo dell’arte
Ogni canzone è stata accompagnata da un’immagine introduttiva, rigorosamente in bianco e nero, in richiamo alla celebre copertina dell’album. Le opere, valutate dalla docente di Arte prof.ssa Silvia Tocchio, hanno aggiunto una ulteriore chiave interpretativa, dimostrando come l’arte figurativa possa amplificare la comprensione dei testi e delle emozioni.
I lavori, realizzati a casa, sono stati poi presentati e discussi in classe, trasformando il momento della restituzione in una vera occasione di confronto critico. In questo modo il diritto ha smesso di essere astratto, diventando esperienza, racconto e domanda aperta.
Un riconoscimento al valore educativo
Il risultato finale è stato una tesina corale, curata e approfondita, che rappresenta molto più di un esercizio scolastico. “Il mio Nebraska” è un invito a guardare il mondo con maggiore consapevolezza, a riconoscerne le fragilità e a interrogarsi sul ruolo che ciascuno può avere nella costruzione di una società più giusta.
Un progetto che dimostra come la scuola, quando osa uscire dai binari tradizionali, possa diventare spazio autentico di crescita, ascolto e cittadinanza attiva.
“Puoi andare avanti rinforzando il cuore nei punti in cui si è spezzato creando un nuovo amore.
Puoi usare il dolore e i traumi per forgiare una spada con cui difendere la vita, i sentimenti, la grazia umana e quella divina.
Ma un secondo giro non è concesso a nessuno.
Nessuno può tornare indietro.
La direzione è una sola.
Davanti a te.
Dritto nel buio.”
— Bruce Springsteen

















