ADRIA (Rovigo) – A una settimana dal voto regionale, Andrea Micheletti, candidato delle Civiche Venete, fa il punto sul risultato ottenuto in Polesine: un dato che, nelle sue parole, «conferma come nel territorio ci sia spazio per una proposta civica seria, credibile e radicata».
La lista ha raccolto in provincia di Rovigo 2.378 voti, pari al 3,19%, posizionandosi come una delle realtà civiche più dinamiche del panorama regionale. A rafforzare il quadro arrivano anche le analisi di YouTrend, secondo cui le Civiche Venete risultano la lista più trainata dalle preferenze in Veneto, con un rapporto tra voti di lista e voti personali superiore ai grandi partiti.
Il boom ad Adria: 8,46% e seconda forza del centrosinistra
Il risultato personale di Micheletti è stato di 526 preferenze complessive, di cui 423 nella sola Adria, dove la lista ha raggiunto un significativo 8,46%, diventando la seconda forza del centrosinistra.
«È un dato che parla da solo – commenta Micheletti – e racconta una comunità che chiede percorsi nuovi, basati sull’ascolto, la concretezza e un modo diverso di fare politica».
“Una campagna pulita, autofinanziata e fatta di presenza”
Il candidato rivendica una campagna elettorale «pulita, interamente autofinanziata, costruita giorno dopo giorno attraverso incontri, dialogo e presenza reale nei territori». Ogni preferenza, sottolinea, «è un gesto di fiducia che pesa politicamente e che dimostra che la strada del civismo competente funziona».
Verso un percorso più ampio del civismo polesano
Per Micheletti il risultato non è un punto d’arrivo, ma l’inizio di un percorso: «Questo voto non chiude nulla. Apre la responsabilità di costruire, nei prossimi mesi, una proposta più solida e più ampia. Dobbiamo lavorare per una riunificazione del mondo civico, coinvolgendo energie e sensibilità diverse».
L’obiettivo, spiega, è tradurre la fiducia ricevuta in un impegno costante per il Polesine e per il Veneto: «Serve lavoro quotidiano, serietà, visione e continuità».
Il ringraziamento
Micheletti conclude ringraziando gli elettori: «Ogni voto racconta un legame, una storia, una scelta consapevole. Ora tocca a noi dimostrare che quel voto aveva ragione».
















