ROVIGO – CHIOGGIA (VE) – Un passo concreto a favore della tutela dell’ambiente marino e della salvaguardia del Delta del Po. Martedì 4 agosto è stato sottoscritto l’accordo tra il Consiglio di Bacino Rovigo, rappresentato dal presidente Tiziano Menon, e la Capitaneria di Porto di Chioggia, nella persona del comandante, il capitano di fregata Andrea Palma, per disciplinare la gestione dei rifiuti accidentalmente pescati o volontariamente raccolti in mare.
L’intesa riguarda in particolare i rifiuti recuperati all’esterno delle aree di competenza dell’ente portuale e conferiti nei tre approdi del territorio provinciale di Rovigo: Pila (Porto Tolle), Marinetta e Albarella (Rosolina).
Uno degli aspetti più significativi dell’accordo è che non comporterà alcun costo aggiuntivo né per i Comuni interessati né per i pescatori che porteranno a terra i rifiuti intercettati durante l’attività di pesca o raccolti volontariamente nelle acque. Il servizio, infatti, è finanziato a livello nazionale attraverso la componente tariffaria UR1, pari a 10 centesimi all’anno per ogni utenza, inserita nella bollettazione proprio per coprire queste spese.
La misura recepisce quanto previsto dalla Legge n. 60 del 17 maggio 2022, meglio conosciuta come “Legge SalvaMare”, che consente ai pescatori di riportare a terra i rifiuti recuperati in mare senza incorrere in sanzioni. Tali materiali vengono infatti equiparati ai rifiuti urbani, favorendo così la pulizia dei fondali e delle acque attraverso un sistema di gestione dedicato.
A rappresentare le parti nella firma dell’accordo sono stati il presidente del Consiglio di Bacino Rovigo, Tiziano Menon, e il comandante della Capitaneria di Porto di Chioggia, Andrea Palma.
«Con quest’intesa il Consiglio di Bacino Rovigo allarga il raggio della sua azione con una partnership prestigiosa – sottolinea Tiziano Menon –. Si tratta di un servizio importante che riguarda da vicino un segmento non certo secondario della nostra economia, considerato il peso specifico che riveste la pesca nella zona del Delta. L’intesa garantisce la pulizia e il decoro delle aree marine attigue agli approdi senza rappresentare un aggravio per le amministrazioni e le comunità che vi insistono, fattori che rappresentano un duplice motivo di soddisfazione per l’ente di Bacino».
Lo schema dell’accordo aveva già ottenuto il via libera preventivo dei sindaci riuniti nell’Assemblea di Bacino dello scorso 30 luglio, durante la quale era stato illustrato nel dettaglio il contenuto del documento.
L’intesa rappresenta un ulteriore tassello nell’applicazione della normativa nazionale sulla tutela dell’ambiente marino, con l’obiettivo di favorire il recupero dei rifiuti dispersi in mare e sostenere, al tempo stesso, un comparto strategico come quello della pesca, particolarmente rilevante per il territorio del Delta del Po e della provincia di Rovigo.
















