Rischio degrado per il polo Natatorio, ed era già in condizioni critiche

La prolungata inattività, unita a una gestione forse non ottimale dell’impianto, rischia di creare danni ingenti al polo natatorio di Rovigo 

ROVIGO – Già la situazione era preoccupante prima, con spogliatoi invasi dalla muffa e dall’umidità, ora può precipitare senza un minimo di manutenzione dopo la chiusura del 31 gennaio. Un impianto realizzato male, e con un’operazione di mantenimento ridotta all’osso. (LEGGI ARTICOLO)

“Riceviamo notizie e foto allarmanti dal polo natatorio di Rovigo, dal quale ci segnalano danni e problemi che necessitano di un intervento immediato”. A lanciare l’allarme sulla situazione dell’impianto di viale Porta Po è Michele Aretusini, capogruppo della Lega in consiglio comunale.

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“Già nelle settimane scorse – spiega – avevamo invitato il Comune ad adoperarsi per evitare i danni conseguenti all’inattività di un impianto studiato per funzionare a ciclo continuo. Un appello purtroppo caduto nel vuoto, come spesso, o sempre, avviene con questa amministrazione, che ama ritenersi autosufficiente e in grado di operare in splendido isolamento, nonostante i fallimenti sin qui collezionati, da Iras, al polo natatorio stesso, sino al naufragio dell’amministrazione, autorizzino a pensare esattamente l’opposto”.

“Oggi, veniamo portati a conoscenza di una situazione allarmante, per la quale invitiamo il Comune ad attivarsi immediatamente. La prolungata inattività, unita a una gestione forse non ottimale dell’impianto dopo il rilascio da parte di Rhodigium, sta creando travi danni: l’umidità, in particolare, ha ormai completamente saturato l’ambiente, provocando infiltrazioni tanto nelle pareti, quando nelle parti in legno. Il protrarsi di condizioni simili andrà sicuramente a detrimento di tutto l’impianto. Preghiamo quindi l’amministrazione di intervenire celermente, per evitare che il suo ennesimo errore, nella vicenda del polo natatorio, si traduca in un aumento di costi e di tempo che sarà necessario attendere prima della riapertura”.

La precisazione del sindaco Edoardo Gaffeo (LEGGI ARTICOLO).

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