Rovigo, ricercato per tentato omicidio arrestato dalla Polizia di Stato

Destinatario di un provvedimento di cattura internazionale, cittadino moldavo rintracciato e arrestato dalla Squadra Mobile di Rovigo, rischia fino 15 anni di carcere

ROVIGO – Nel pomeriggio del 15 gennaio è pervenuta presso la Squadra Mobile della Questura di Rovigo una comunicazione urgente da parte della Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, relativa ad un cittadino moldavo, presumibilmente domiciliato nella città Rovigo, destinatario di provvedimento di cattura internazionale emesso dall’Autorità Giudiziaria del paese d’origine per il reato di tentato omicidio, sanzionato secondo la legge penale moldava con la pena delle reclusione fissata nel massimo a quindici anni. 

Nella medesima serata, personale della Squadra Mobile è riuscita a mettersi sulle tracce dell’uomo individuandolo dopo poche ore. 

Gli investigatori, dopo aver effettuato accertamenti sull’identità dell’uomo presso gli uffici della Questura, hanno verificato la sussistenza dei presupposti previsti dalla legge italiana per l’esecuzione dei provvedimenti di cattura internazionali – fra i quali l’impegno dello stato emittente a richiederne l’estradizione – e, dopo aver valutato la sussistenza di ragioni d’urgenza, hanno proceduto all’arresto del cittadino straniero. 

Lo stesso è stato associato presso la Casa Circondariale di Rovigo e messo a disposizione del Presidente della Corte d’Appello veneziana, competente per distretto su tali questioni, per la convalida dell’arresto e l’adozione di misura cautelare volta a garantirne la custodia e permetterne l’eventuale estradizione. 

Dell’attività sopra descritta è stata data comunicazione al Ministero della Giustizia come previsto dalla normativa italiana vigente. 

Nelle 48 ore successive, l’arresto, operato dai poliziotti della Squadra Mobile, è stato convalidato dalla Corte d’Appello veneziana con applicazione della misura della custodia cautelare in carcere. 

Un risultato importante, quello raggiunto dai poliziotti della Squadra Mobile rodigina diretta dal commissario capo Luca Lovero, che in un brevissimo lasso di tempo hanno garantito l’efficacia di un provvedimento di giustizia a carattere internazionale, riaffermando l’impegno della Polizia di Stato nell’espletamento dei compiti attribuiti in materia di cooperazione fra gli Stati. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie