Rugby, giovedì 28 marzo confronto tra i club di Serie A Elite e il presidente Fir

Sul tavolo il futuro dei campionati domestici, la FemiCz Rovigo e gli altri 8 club chiedono di ripristinare la Coppa Italia, e non solo 

BOLOGNA – I Club di Serie A Elite, riunitisi a Bologna il 14 marzo, hanno concordato unanimemente una serie di richieste cruciali per il futuro del rugby italiano, mirate a garantire competizioni corrette e adeguatamente regolamentate; l’obiettivo è la valorizzazione del rugby domestico (e i relativi campionati), passaggio funzionale alla crescita di tutte le Nazionali e all’allargamento della base del movimento.

Lo rende noto Roberto Manghi in rappresentanza dei Presidenti Serie A Elite (nella foto il presidente della FemiCz Rovigo, Francesco Zambelli e il numero uno della Fir, Marzio Innocenti).

Partendo dall’assunto che la gioia per le vittorie degli azzurri nel Sei Nazioni non può garantire il futuro del rugby italiano, c’è bisogno di una grande attenzione anche verso le categorie inferiori e giovanili per dare continuità ai successi di tutte le nostre Nazionali. I Club di Serie A Elite hanno concordato una piattaforma programmatica di tipo organizzativo e tecnico che, se accolta, non riguarderà solo i nove Club di A Elite ma tutti i Club delle altre categorie disponibili ad intraprendere un percorso di crescita dei propri parametri qualitativi.

Rilancio dei campionati in termini di visibilità e risorse, maggior integrazione tra i campionati di diversa categoria anche attraverso il ripristino di una Coppa Italia che coinvolga i Club di serie A, percorsi di formazione dei giovani, rapporti tra Club e Franchigie e tra Club e Federazione per gli atleti d’interesse nazionale, sono tra i temi prioritari già portati all’attenzione dei vertici della FIR e che giovedì 28 marzo 2024 saranno oggetto di un confronto con il Presidente Federale Marzio Innocenti.

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