Sanità privata, la situazione a Porto Viro non migliora

La denuncia di Fp Cgil Rovigo per le condizioni alla Casa di Cura Porto Viro: carichi di lavoro sempre più pesanti, contrattazione decentrata in stallo ed organici all’osso

PORTO VIRO (Rovigo) – “Ci troviamo ancora una volta a denunciare la pesante situazione in cui versano i lavoratori della Sanità privata di questo territorio” afferma Davide Benazzo, segretario generale FP Cgil Rovigo.
“Mesi fa avevamo denunciato le difficoltà presenti presso la struttura di Porto Viro, dove, attraverso la contrattazione di secondo livello, si chiedeva di ridurre il danno economico di un’inflazione che ha fortemente eroso il potere d’acquisto dei salari di questi lavoratori e di un contratto nazionale firmato dopo 14 anni di vacanza e già scaduto da altri 5 anni. Una contrattazione finalizzata a dare dignità economica ai lavoratori, ma anche per invertire una situazione che vede spesso professionisti di questo settore uscire verso il settore pubblico. Dopo mesi siamo ancora in attesa di trovare un accordo.

Ma la cosa più grave è la situazione degli organici e dei carichi di lavoro, già messa in difficoltà dalle fughe, ma ancor di più da scelte aziendali dove spesso ci troviamo davanti a continui richiami in servizio del personale in riposo, allungamento dell’orario in servizio, ricorso all’orario spezzato, con un forte appesantimento del turno individuale, e che, spesso, non sopperiscono completamente alla carenza, determinando un piano di lavoro che si scarica sul minor personale in servizio.

Una situazione fatta da turni aggiuntivi in straordinario, modifica e allungamento del turno previsto e aumento dei carichi di lavoro, che sta minando la tenuta stessa dei lavoratori e della loro salute.

Abbiamo più volte segnalato la situazione, dove le soluzioni messe in atto da parte della proprietà risultano troppo parziali. Anche in questi giorni abbiamo segnalato le difficoltà che arrivano da parte dei lavoratori, richiedendo una rapida e reale presa in carico del problema con nuove assunzioni e l’apertura di un tavolo di confronto urgente per attivare nuovi modelli organizzativi che permettano di realmente affrontare le problematiche sopra citate, ricevendo però una risposta che dipinge una situazione sotto controllo e ben diversa da quella che i lavoratori stanno vivendo.

Per tale motivo ci troviamo obbligati a denunciare pubblicamente, soprattutto per il ruolo, all’interno del sistema sanitario, che queste strutture rappresentano nel nostro territorio” conclude dalla Cgil Benazzo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie