Scuola Edile Rovigo: iscrizioni aperte. Cresce nel settore la richiesta di addetti qualificati

Il Sistema Casa alla ricerca di operatori preparati e al passo con i tempi. “La scuola di Rovigo è un vivaio imprescindibile”

ROVIGO – Formare, preparare al mondo del lavoro e dare ai ragazzi gli strumenti più aggiornati per costruire il proprio futuro. Sono molti gli obiettivi che la Scuola Edile di Rovigo persegue a favore dei giovani che scelgono questo percorso scolastico di alta formazione, che propone un piano di studi teorico pratico adatto a tutti.

“Per usare un termine sportivo, mi permetto di dire che la Scuola Edile di Rovigo è un importantissimo vivaio per tutte le imprese che operano nel Sistema Casa” afferma Paolo Ghiotti, Presidente di Assistedil. “Io stesso, in azienda, negli anni, ho assunto ragazzi che si sono preparati alla Scuola Edile e, uno di loro, a soli 26 anni, è diventato Capo Cantiere. Questo sottolinea il grado di preparazione degli studenti che si qualificano, alla fine del percorso triennale, Operatore Edile oppure Operatore Termoidraulico. Il corpo docenti della nostra scuola è altamente specializzato, quotidianamente i ragazzi vengono impegnati in laboratori pratici, svolgono anche tirocini in azienda e, non meno importante, la preparazione teorica, che tiene in considerazione le innovazioni del settore” sottolinea Ghiotti.

Un’altra importante qualità del percorso formativo proposto dalla Scuola Edile di Rovigo è l’attenzione alla soddisfazione personale di ogni studente.

“Educare significa portare i nostri studenti al miglior livello possibile, sotto il profilo intellettuale, etico e morale. Un passo indispensabile che permetterà loro di affrontare non solo il mondo del lavoro ma anche la quotidianità. Per questo i ragazzi vengono spinti ad interagire tra di loro e con i professori, nei quali spesso trovano una guida. Siamo una scuola multietnica, specchio della società, e questo melting-pot permette ai giovani di relazionarsi tra pari, favorendo inclusione e reciprocità. È altamente formativo e li prepara ad una vita sociale fatta di valori e regole condivise” spiega Rizzieri Lauro Biolcati, Vicepresidente di Assistedil.

Il mercato del lavoro, nel settore dell’edilizia, è in continua espansione. Il 12% del PIL italiano è dato da attività legate al Sistema Casa. Attorno all’edilizia ruotano 82 filiere e il numero di addetti, dopo una pesantissima contrazione, è tornato a salire esponenzialmente anche nella nostra provincia. Le aziende sono continuamente alla ricerca di personale formato e qualificato da inserire in progetti ambiziosi legati alle costruzioni.

“La Scuola Edile di Rovigo è diventata negli anni uno dei riferimenti principali per le imprese del territorio. Da noi escono operatori specializzati sia nel campo delle costruzioni, che dell’idraulica. La qualità della formazione proposta viene confermata dal boom di iscrizioni registrate nell’anno scolastico in corso: 20 studenti al primo anno, 18 al secondo, 18 al terzo e 3 hanno scelto di proseguire gli studi iscrivendosi al quarto anno, per ottenere il diploma di Tecnico” conclude Paolo Ghiotti.

Prospettive che cambiano e nuove tecnologie

Sostenibilità e innovazione sono due parole che hanno investito il mondo dell’edilizia e la Scuola Edile di Rovigo ha dimostrato di essere al passo con i tempi.

“Sta cambiando completamente la prospettiva del settore delle costruzioni. Il sistema energetico è caratterizzato da tecnologie rivoluzionarie, poi ci sono i temi legati all’edilizia antisismica: noi insegniamo anche questo. In un mondo che evolve, che cambia velocemente e che ha sete di innovazione, noi tracciamo la strada ai giovani. Nel nostro piccolo, a livello provinciale, stiamo affrontando temi importanti e questo anche grazie al buon lavoro di chi c’era prima di noi” spiega Rizzieri Lauro Biolcati.

La scuola edile di Rovigo apre quindi le porte alle famiglie e agli studenti che vogliano visitare le aule e i laboratori: ultimi Open Day 3-4 febbraio, in vista della scelta finale del nuovo percorso scolastico (post diploma di scuola secondaria di primo grado) che i ragazzi dovranno fare entro il 10 febbraio.

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