Secondo Gino Zatta sono stati raggiunti quasi tutti gli obiettivi programmati

Posate le due passerelle di circa 21 metri che consentiranno a breve (si pensa a fine maggio) di mettere finalmente in sicurezza l’incrocio tra la Sp 17 e via San Lazzaro Alto

LENDINARA (Rovigo)Venerdì scorso, 22 marzo, sono state posate le due passerelle di circa 21 metri che consentiranno a breve (si pensa a fine maggio) di mettere finalmente in sicurezza l’incrocio tra la Sp 17 e via San Lazzaro Alto (LEGGI ARTICOLO). In questo modo, con un percorso a “U”, la ciclabile Adige-Po eviterà il pericoloso incrocio a raso ridenominato “della morte” e, con l’ultimazione del tratto fra il ponte dei Cappuccini e villa Marchiori, sarà sostanzialmente completata la ciclovia che da San Rocco porta a Villanova del Ghebbo.

Il totale dei lavori su base di gara di 290mila euro e aggiudicati per 282.493 euro, alla fine è stato di 400 mila euro, di cui 200 mila da contributo regionale ed i rimanenti, in via di definizione per possibili adeguamenti prezzi, a carico del Comune. Questi ultimi finanziati con parte dei proventi da autovelox di via San Antonio.

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Similmente a quanto avvenuto per tribuna del Perolari, in cui lo Stato ha riconosciuto il 50% dell’aumento dei prezzi per, anche in questo caso l’eventuale per adeguamento prezzi il Comune potrà sperare in un possibile ristoro statale. 

Nell’approssimarsi dell’appuntamento elettorale di giugno, l’assessore Gino Zatta ricorda compiaciuto che quasi tutti gli impegni assunti nell’ultima campagna elettorale sono stati raggiunti. “L’intervento per migliorare la sicurezza stradale, – spiega – era tra le priorità dell’Amministrazione Viaro che, specialmente in questo quinquennio, ha spinto per risolvere alcune criticità legate alla circolazione cittadina e non solo per quell’incrocio. Siamo intervenuti anche con il T-Red all’incrocio tra la Strada regionale 88 (in quel tratto via Santa Maria Nuova), via Santa Lucia e via del Santuario e prossimamente, con i fondi Auro, sarà la volta del primo stralcio della ciclovia che collegherà la stazione di servizio Agip al Santuario per finire poi alla chiesetta di San Rocco. Ecco perché spiace che un consigliere di minoranza non abbia capito l’impegno ed abbia votato contro, ritenendo questo primo stralcio troppo costoso ma dimenticando che i prezzi sono stabiliti dal prezziario regionale”.

Parlando infine della cordata che, grazie ai fondi Auro, realizzerà le rampe arginali di accesso alla ciclovia dell’Adige (LEGGI ARTICOLO), Zatta ha avuto parole di apprezzamento per il lavoro del collega badiese Stefano Baldo definendolo “competente, dinamico e sempre sul pezzo”.

Ugo Mariano Brasioli

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