Si prospetta nuova vita per il sito delle acciaierie badiesi

Mariagrazia Ragazzini assessore del comune di Badia Polesine (Rovigo) commenta l’acquisizione del sito delle ex Acciaierie, avvenuto a fine 2023, da parte di una società bresciana intenzionata ad investire

BADIA POLESINE (Rovigo) – L’assessore alle attività produttive Mariagrazia Ragazzini commenta l’acquisizione del sito delle ex Acciaierie, avvenuto a fine 2023, da parte di una società bresciana intenzionata ad investire. “Si apre una possibilità concreta di riqualificazione – dice l’assessore – mentre si fa strada la possibilità di creare spazi per l’insediamento di attività commerciali con buone ricadute occupazionali”. Ovviamente tutto è ancora in divenire ma la possibilità è realistica e potrebbe concretizzarsi in tempi ragionevolmente brevi. 

Viene in questo modo esclusa l’ipotesi della realizzazione di un parco fotovoltaico, mentre si realizzerebbe una riqualificazione importante di un’area oggi esposta al degrado. Trattandosi del recupero di una zona degradata però qualsiasi intervento è possibile. Resta da valutare se l’equilibrio costi/benefici risulterà convincente per altri investitori.

“Va da sé – continua Mariagrazia Ragazzini – che, qualora l’operazione andasse a buon fine, andrà rivista la viabilità in un nodo cruciale per il traffico su via Cà Mignola nuova. L’ipotesi più probabile sarebbe di collegare via Ca’ Mignola Nuova con via Calà Forca. 

La società Bresciana che ha acquisito le ex Acciaierie, tramite il referente locale, lo studio Simonati che sta seguendo la vicenda, ora sta cercando investitori disposti a credere nel rilancio di quell’area posta lungo la SR88. Naturalmente bisognerà fare un Piano urbanistico attuativo assoggettato alla valutazione ambientale strategica regionale, per trasformare l’area in commerciale di 9/10mila metri o residenziale.

Il previsto recupero e la ricomposizione planimetrica dei fabbricati con interventi di ristrutturazione urbanistica ed edilizia è dunque solo all’inizio ma la macchina è in movimento, con l’obiettivo di creare un polo, prevalentemente commerciale e di servizio al centro urbano.

È stato fatto un sondaggio – continua l’assessore – e una delle ipotesi più accreditate sarebbe la collocazione negli spazi dell’ex “fonderia” di un supermercato, ma anche di altre attività commerciali collaterali, compresa un’area residenziale”.

L’Acciaieria, fondata da Giannino Micheletto, nacque all’alba degli anni ’60 e prosperò a lungo, portando occupazione (fino a 75 dipendenti) e relativo benessere a Badia, fino alla scomparsa del fondatore, nel 1999. Dopo alcune vicende, fra le quali il tentativo di Tiziano Dorio, iniziò una lenta agonia fino al fallimento. Ora almeno, per quell’area in disuso situata alle porte del centro urbano, si prospetta una nuova vita. “L’amministrazione ci crede ed è disponibile ad agevolare in ogni modo legale l’idea realizzativa” conclude l’assessore alle attività produttive.

Ugo Mariano Brasioli 

One Comment
  1. a proposito di luoghi abbandonati..nel 2022 dicevano la stessa cosa per “gli aerei” di villamarzana..come prossima aperture con ricaduto sul turismo,indotto e assunzioni..gia’..lo dicevano.

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