Sindacato di strada: il camper dei diritti della Cgil per i lavoratori di Amazon

"Non siamo ancora arrivati ad avere una rappresentanza sindacale tra i lavoratori, ma il numero di iscritti ci fa ben sperare nella possibilità a breve di poter tenere delle elezioni in azienda" ha dichiarato Pieralberto Colombo segretario generale di Cgil Rovigo

CASTELGUGLIELMO – SAN BELLINO (Rovigo) – Una giornata di sensibilizzazione per il lavoratori del colosso della logistica, sul tema dei diritti, della flessibilità, sui cambi orari di lavoro, sui benefici per i genitori, per gli studenti lavoratori e tante altre voci previste dal contratto collettivo nazionale che spesso vengono “sacrificate” con un salario un po’ più generoso rispetto ai minimi tabellari.

E’ quanto emerso dal presidio di Filt Cgil a cui ha partecipato anche il segretario generale di Cgil Rovigo Pieralberto Colombo che ha definito comunque “incoraggianti” i primi segnali raccolti in questi primi due anni di presenza in Polesine di Amazon.
“Non siamo ancora arrivati ad avere una rappresentanza sindacale tra i lavoratori, ma il numero di iscritti ci fa ben sperare nella possibilità a breve di poter tenere delle elezioni in azienda – commenta Colombo che aggiunge – a Piacenza ci sono voluti 5 anni prima di veder nascere una Rsu all’interno di Amazon, un po’ per paura, un po’ perchè il lavoratori non sono a conoscenza di quelli che sono i perimetri delle richieste legittime che un datoro di lavoro può pretendere dai dipendenti”.

“Capiamo come sindacato il modus operandi degli algoritmi predittivi del lavoro nella logistica – conculde Colombo – ma non si può prescindere dalla possibilità di una contrattazione sindacale in materia di flessibilità e per questo motivo siamo qui a sensibilizzare le lavoratrici ed i lavoratori di Amazon con la nostra iniziativa di sindacato di strada”.

Pieralberto Colombo Cgil Rovigo

La posizione dell’azienda diffusa attraverso una nota ufficiale è tutta dedicata alla sicurezza ed alla salute dei dipendenti sul posto di lavoro.

“La salute e la sicurezza dei nostri dipendenti sono la nostra priorità. Lavoriamo ogni giorno per essere il miglior datore di lavoro e il posto più sicuro in cui lavorare. Per questo motivo, ci impegniamo ogni giorno affinché i nostri dipendenti possano beneficiare del supporto delle tecnologie più avanzate in termini di standard ergonomici e di sicurezza.

Nel 2021 Amazon ha investito oltre 10 milioni di euro in progetti specifici legati al miglioramento della sicurezza e nell’acquisto di nuove dotazioni. L’azienda ha inoltre erogato 500.000 ore di formazione sulla sicurezza per i suoi dipendenti. La promozione di una cultura della sicurezza aziendale passa anche attraverso una attività di formazione costante. Solo in Italia, sono più di 120 i dipendenti di Amazon dedicati esclusivamente ad attività di training e formazione delle persone e sono circa 800 i professionisti della sicurezza.

Amazon ha già un dialogo regolare e costruttivo con tutti i rappresentanti sindacali, sia a livello di sito che a livello nazionale, che viene portato avanti nelle sedi designate“.

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