Stalking e diffamazione, condannato a 9 mesi giornalista pubblicista di Rovigo

“Giustizia è fatta - ha esclamato il presidente de I Luoghi dell'Abbandono Devis Vezzaro che ha gestito per anni l'area dell'ex ospedale psichiatrico di Granzette - sono stati 6 anni difficili"

ROVIGO – Condanna per stalking e diffamazione di 9 mesi di reclusione per Roberto Costa, il noto giornalista pubblicista rodigino del blog Bianco e Nero. Il Tribunale di Rovigo ha concluso oggi il procedimento di primo grado nei confronti di Costa, processo partito dalla denuncia di Devis Vezzaro, quale presidente dell’associazione I Luoghi dell’Abbandono.

“Ai sensi degli articoli 533 e 535 – dichiara l’avvocato Giovanni Ceroni, legale de I Luoghi dell’abbandono – è stato ritenuto responsabile dei reati ascritti, unificati dal vincolo della continuazione, ed è stato condannato alla pena di mesi 9 di reclusione ed a risarcire la parte civile con una provvisione immediatamente esecutiva di euro 2.000, rimettendo al giudice civile per la maggior quantificazione del danno. Inoltre è stato condannato al pagamento delle spese di costituzione di parte civile liquidate in euro 5.800 oltre accessori. Motivazioni riservate in 90 giorni”.

“Giustizia è fatta – ha esclamato Vezzaro – sono stati 6 anni difficili. Lo stalking e la diffamazione perpetrate continuativamente da Costa nei nostri confronti (ndr Vezzaro ha sempre lavorato con la moglie Erika Vendramin) attraverso azioni e la sua attività giornalistica sul proprio blog Bianco e Nero, ha minato la nostra vita. Ce ne siamo andati via da Rovigo perché la persistenza delle azioni di questo uomo, che a Rovigo è considerato l’unico possibile cultore manicomiale, aveva preso di mira non solo noi, ma anche i nostri soci, mettendo tutti in difficoltà”.

Incredibilmente il blog di Roberto Costa con le sue personali ricostruzioni di fatti, vicende e situazioni è sempre visibile e in chiaro, nessuno che pensi sia il caso di farlo chiudere.

Le vicissitudini di Costa nei confronti di Vezzaro erano culminate nel 2018 con l’investimento da parte di Costa di Verzaro all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Granzette (nelle immagini la vittima), per la cui gestione l’associazione I luoghi dell’abbandono aveva vinto il bando dell’Ulss 5 Polesana ottenendo in comodato l’intero complesso manicomiale.

In un precedente procedimento l’ipotesi di reato di investimento volontario, lesioni gravissime o addirittura il tentato omicidio, non ha retto e Costa al tempo richiese ed ottenne il patteggiamento con condanna convertita ad alcuni mesi di lavori socialmente utili. Verzaro, investito all’interno del parco di Granzette, portò a lungo i segni di quella folle giornata a cui è seguito il ricovero in ospedale, diversi interventi chiururgici ed una lunga riabilitazione.

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