Stalking, “La Lezione”

Marco Franzoso a Porto Viro (Rovigo) ha dialogato con l’avvocato Anna Osti affrontando il tema della violenza sulle donne

PORTO VIRO (Rovigo) – Una serata per capire cosa davvero sia la violenza sulle donne, in questo caso in particolare lo stalking, e quanto sia difficile reagire, segnalarlo, farsi credere e ottenere aiuto. Il tutto riflettendo assieme a un autore di caratura nazionale come Marco Franzoso, che proprio allo stalking, nella sua accezione più inquietante, disturbante, agghiacciante, ha dedicato il suo nuovo romanzo, “La Lezione”.

L’incontro con l’autore si è tenuto nel pomeriggio di sabato 11 marzo a Porto Viro, in sala Eracle. Organizzato da Altoditerra e Sportello Sos Donna Porto Viro, con la collaborazione del Comune di Porto Viro e della commissione Pari opportunità, di Ubik e con il determinante sostegno di Adriatic Lng.

La serata è cominciata con i saluti del Sindaco Valeria Mantovan e dell’assessore Michela Girardello. A seguire, gli interventi della Commissione Pari opportunità del Comune di Porto Viro e di Adriatic Lng, che ha ribadito il proprio impegno per il territorio, in particolare il proprio sostegno ad associazioni e realtà che, come Altoditerra e Sportello Sos Donna, diffondano messaggi importanti e veicolino valori fondanti per la nostra società.

L’incontro con l’autore, moderato dal giornalista Luca Crepaldi, ha assunto ben presto, con la partecipazione al dibattito di Anna Osti avvocato penalista del foro di Rovigo, i connotati di una grande e agevole chiacchierata tra autore e pubblico, numeroso e interessatissimo. L’autore ha, in particolare, spiegato da cosa sia nato il libro e approfondito le caratteristiche e i profili dei personaggi.

Un viaggio nelle tematiche dello stalking, ma anche della solitudine, che rende più difficile, senza una rete di protezione intorno, affrontare esperienze tremende come questa. Un tema, purtroppo, di stringente attualità, trattato in maniera approfondita e non semplicistica, portando ad immedesimarsi in chi si trova non solo a essere vittima di violenza, ma anche a essere solo di fronte a questa, con la difficoltà che, molto spesso, si incontrano nel farsi credere e, purtroppo, nel farsi prendere sul serio dal “mondo di fuori”.

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