La visita alla mostra ha rappresentato un’opportunità per entrare in contatto con due delle figure più rivoluzionarie dell’arte moderna

BADIA POLESINE (Rovigo) – Martedì 5 Novembre le classi 3A e 4A del Liceo Linguistico e 5A del Liceo Economico Sociale dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine hanno visitato la mostra d’arte allestita nelle sale di Palazzo Reale a Milano, dedicata a Edvard Munch e Pablo Picasso. “Dopo aver goduto del centro della città, con il Teatro alla Scala, la galleria Vittorio Emanuele II e indubbiamente il maestoso Duomo – racconta Gioia – siamo stati divisi in 2 gruppi complessivi, dando la possibilità ad ogni studente e studentessa di seguire una delle due mostre con il supporto di una guida e una invece in autonomia, in base alla preferenza personale dell’artista; i due turni prevedevano una visita in tarda mattinata, e una nel primo pomeriggio. La grande mostra monografica dedicata a Edvard Munch e Pablo Picasso, in occasione dell’80º anniversario della morte del pittore norvegese, è stata un’esperienza straordinaria che ha permesso di immergersi nel mondo di due degli artisti più influenti del XX secolo, mettendo a confronto i lavori di questi due grandi maestri”.

“La visita alla mostra ha rappresentato un’opportunità per entrare in contatto con due delle figure più rivoluzionarie dell’arte moderna, rivelandosi non solo una celebrazione della loro arte, ma anche un’occasione per riflettere sulle grandi questioni universali! commenta la docente di Storia dell’Arte Silvia Tocchio. “In conclusione, questa esperienza è stata non solo una piacevole occasione per apprendere qualcosa di nuovo, ma anche un momento di crescita personale; – conclude Gioia – Ci ha permesso di capire quanto sia importante fermarsi a riflettere sull’arte, che può essere una finestra aperta su mondi sconosciuti e affascinanti.”

Prende atto con soddisfazione dei feedback anche il Dirigente Scolastico Amos Golinelli “da quest’anno ogni classe dell’Istituto ha i propri corrispondenti stampa, che racconteranno le esperienze educative e didattiche più rilevanti. Siamo convinti che dai racconti degli studenti e delle studentesse si possano cogliere interessanti spunti di miglioramento, che possano aiutarci a rendere sempre più efficaci le nostre proposte.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie