BADIA POLESINE (Rovigo) – Un viaggio d’istruzione trasformato in un’esperienza di crescita concreta, lontana dai tradizionali schemi scolastici. È quanto vissuto dalle studentesse e dagli studenti della classe 3A del Liceo delle Scienze Umane dell’Istituto Superiore Primo Levi di Badia Polesine, protagonisti del progetto “Un’isola per le scuole”, promosso da “Scuole Outdoor in Rete” nella località di Pomonte, all’Isola d’Elba.
Accompagnata dalle professoresse Chiara Mora, docente di Filosofia e Scienze Umane, e Rosanna Antoniolli, insegnante di Storia e Lettere, la classe ha preso parte a un percorso educativo capace di coniugare formazione, responsabilità e spirito di collaborazione.

Nel corso della settimana, gli studenti sono stati coinvolti in diverse attività pratiche e organizzative. Tra gli interventi più significativi, la sistemazione di circa 200 metri del “Sentiero del Tramonto”, percorso panoramico situato nel comune di Pomonte e affacciato direttamente sul mare. Un lavoro che ha restituito percorribilità a uno dei tratti più suggestivi della zona, valorizzando il patrimonio naturale del territorio.
Parallelamente, i ragazzi hanno realizzato un contenuto informativo dedicato alla cittadinanza e ai visitatori, con l’obiettivo di promuovere il progetto di piantumazione della lavanda nei punti più turistici del paese. Un’iniziativa che punta non solo a rendere ancora più attrattivo il paesaggio, ma anche a sostenere la biodiversità e la sopravvivenza delle api, fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema e per la produzione del miele.
Determinante è stato anche il supporto degli operatori della rete, tra cui Angelo Bobbato, che ha seguito il gruppo durante le attività sul sentiero e nei momenti di condivisione quotidiana. Grazie alla sua esperienza e alla sua disponibilità, gli studenti hanno potuto riflettere sul valore dell’impegno, della dedizione e della passione nel lavoro. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche a Pier Paolo Traversari, fondatore dell’associazione e promotore del progetto, per aver reso possibile l’iniziativa.
L’esperienza ha rappresentato per i giovani partecipanti una vera occasione di crescita personale. Attraverso il contatto diretto con la natura e il lavoro svolto per la comunità, la classe ha sviluppato competenze fondamentali come l’autogestione, la cooperazione, il rispetto dell’ambiente e la solidarietà.
Più di un semplice viaggio scolastico, dunque, ma un percorso umano e formativo che ha lasciato un segno profondo nei partecipanti, dimostrando quanto sia importante sentirsi parte attiva di un progetto utile e concreto per il territorio e per gli altri.

















