Teatro Sociale di Rovigo, il 2023 è stato l’anno del rilancio 

Raddoppiati gli spettatori, in aumento anche gli abbonamenti per la lirica e la prosa. Lusinghiero report del direttore Edoardo Bottacin con l’assessore regionale Corazzari e Benedetta Bagatin per il Comune

ROVIGO – La Stagione 2023 del Teatro Sociale di Rovigo ha segnato un vero e proprio cambiamento. Partendo dai numeri: più titoli per la Lirica, star internazionali, più abbonamenti, più produzioni, più concerti, più iniziative per i ragazzi, ma non solo.

La riapertura della sartoria, il coinvolgimento del territorio con l’ampliamento degli sponsor e tante, davvero tante, iniziative. Perchè “Il sogno ch’io vorrei sempre sognar”, slogan della 208^ stagione, vuole diventare realtà, alzando la qualità, e affermando il ruolo produttivo del Teatro Sociale, confermandolo come terzo polo lirico regionale dopo Arena di Verona e Fondazione Teatro La Fenice, ma anche come scrigno di cultura, arte, bellezza, tradizione e soprattutto fucina di nuovi stimoli per i giovani che si avvicinano a questo mondo.

Premiato da un incremento della dotazione FUS ministeriale di oltre 44.000 euro per il 2023 che ha riportato il finanziamento ai livelli del 2006, come ha sottolineato il direttore artistico Edoardo Bottacin, oltre che dal sostegno importante  di Regione Veneto,  Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Banca del Monte di Rovigo, Camera di Commercio Venezia Rovigo, insieme ad un nutrito gruppo di aziende e istituzioni che hanno accolto l’invito ad unirsi per diventare parte del nuovo progetto artistico del Teatro, il Sociale ha avviato la nuova stagione e chiuso il 2023 con grandi consensi e successo.

Una stagione ancora in essere con 8 nuovi allestimenti per la stagione lirica, 2 musical, 8 appuntamenti con la prosa e la danza, forte dell’ormai consolidata collaborazione con Arteven, 10 concerti che spaziano dal sinfonico al cameristico e al gospel, una nuova stagione jazz, 14 appuntamenti dedicati alle scuole e alle famiglie, oltre ai tradizionali laboratori, conferenze ed eventi collaterali che hanno animato e animeranno  la città da ottobre 2023 a maggio 2024 per un totale di oltre 70 eventi.

Partendo dai contributi, nel 2023 il Fus ha destinato al Teatro Sociale di Rovigo 553.895,17 euro, rispetto ai 501.058,71 del 2022 e ai 475.135,41 del 2019. L’incremento dell’ultimo anno è stato di 52.836,46 euro; il contributo regionale 2023 è stato di 58.250 euro rispetto ai 50 mila euro del 2022, segnando un più 8 mila euro; aumento anche da parte del Comune che nel 2023 ha destinato 863.371,15 euro, rispetto ai 676.651 del 2022, con un più 186.720,15 nell’ultimo anno, passando al contributo Art Bonus, nel 2023 è stato di 222.231,62 euro rispetto ai 154.841,44 euro del 2022, registrando un più 67.390,18; considerevole aumento anche per quanto riguarda il sostegno degli sponsor, quest’anno di 31.306 euro l’anno scorso di 680 euro. Infine, dalla biglietteria sono stati incassati 1.729.053,94 euro nel 2023, mentre gli incassi del 2022 sono stati 1.383.231,15 euro con un più 345.822,79 euro.

In merito al numero di spettatori, per la lirica nel 2022 sono stati 4305, quasi raddoppiati nel 2023 con 8485 presenze; il Teatroragazzi ha visto nel 2023 più del doppio di presenze con 2089 partecipanti, rispetto ai 948 del 2022. In aumento anche gli abbonamenti: per la lirica   375 nel 2023 e 345 nel 2022; per la prosa 440 nel 2023 e 383 nel 2022.

Gli allestimenti realizzati per produzioni sono passati da 2 nel 2022 a 6 nel 2023 anno in cui ne sono stati realizzati anche 2 per terzi.

“Un plauso alla direzione e a quanti si impegnano a vario titolo nella conduzione e valorizzazione delle attività del Teatro Sociale di Rovigo. Il sostegno della Regione del Veneto – ha commentato l’assessore regionale del Veneto alla Cultura, Cristiano Corazzari – attraverso la recente applicazione della legge regionale per la cultura 17/2019, ad una realtà culturale così importante e vivace, non poteva mancare. I risultati presentati oggi ci confermano quanto importante sia il valore della cultura come diritto e risorsa fondamentale per la crescita umana, per lo sviluppo sociale ed economico di tutta una comunità”.

“Quando abbiamo aperto la stagione sapevamo che ci saremmo trovati  di fronte ad una sfida ancora più importante e significativa – ha commentato l’assessore alla Cultura del Comune di Rovigo Benedetta Bagatin – perché si trattava di  una stagione molto più ricca  e i numeri ci hanno dato e ci stanno dando ragione. La città ha risposto con entusiasmo e partecipazione, tanti sold out, la presenza di importanti professionisti della scena lirica,  la stagione di prosa altrettanto avvincente,     la concertistica, un TeatroRagazzi che risplende della presenza  di tante scolaresche, innovazione e tradizione per un Teatro che da oltre 200 anni connota la vita della nostra città e che è parte integrante della quotidianità di ogni rodigino. Tutto questo sta premiando un lavoro di eccellenza, di qualità, di passione. Un importante impegno di risorse da parte di questa amministrazione, sia per i lavori di efficientamento energetico, sia da parte del settore Cultura per una stagione molto più ricca di titoli.

“La nostra è una tradizione segnata dal passaggio di artisti che hanno fatto la storia del teatro d’opera mondiale: Beniamino Gigli, Renata Tebaldi, Maria Callas, Mario Del Monaco, Luciano Pavarotti, Iris Adami Corradetti, Rina Malatrasi, Elena Rizzieri, Katia Ricciarelli. Ci siamo sempre impegnati a ricercare la qualità professionale degli artisti proposti – ha spiegato il direttore artistico del Teatro Sociale Rovigo Edoardo Bottacin – per la naturale propensione al rispetto e alla soddisfazione di un pubblico “cresciuto” a grandi interpreti. L’attenzione ai giovani, che qui in Polesine beneficiano di ben due Conservatori Statali di Musica, ci ha guidati nel creare e mantenere vive una serie di attività di sostegno e scoperta dei talenti. Negli anni infatti si è affermata la tradizione di offrire a giovani artisti la possibilità di debuttare sul palcoscenico rodigino. Ma non solo canto, il nostro teatro ha arricchito la sua attività con le stagioni di danza, prosa, jazz e concerti. E sempre per i giovani il TeatroRagazzi, con tantissime iniziative.

Le cose da evidenziare sono molteplici e tutte inserite nel Report appositamente preparato, ma mi preme sottolineare come dato significativo, il sensibile aumento dell’attività di produzione di opere liriche. Il solo 2023 si è chiuso con 8 produzioni per un totale di 17 recite, il dato più alto dal 2010. 

Altro elemento degno di nota è il numero di allestimenti in cui il Teatro Sociale di Rovigo è capofila: si passa dai 2 del 2019 ai 6 nel 2023 . Grande attenzione è stata data anche alle attività collaterali alla stagione e, in particolare, evidenzio i salotti e le conferenze con i grandi interpreti realizzati in ridotto e seguiti dall’aperitivo offerto dalla Caffetteria Borsari. Da sottolineare inoltre  che, proprio dal 2023, il teatro è stato dotato di un nuovo impianto di condizionamento e trattamento dell’aria che permette l’utilizzo della struttura anche nel periodo estivo, cosa precedentemente impossibile. 

Il 2023 segna inoltre, grazie al progetto della Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, la riapertura della produzione sartoriale per le opere Don Giovanni e Pigmalione. Una sfida che va di pari passo con la riqualificazione e il potenziamento dei laboratori. Ma il  2023 è anche l’anno che  segna ancora una volta una conferma sul percorso intrapreso a partire dalla fine del 2021 per l’implementazione dell’attività di manutenzione ordinaria e straordinaria del Teatro. E poi tutti i progetti realizzati e avviati grazie ai nostri preziosi sponsor. Siamo inoltre all’avanguardia con l’iniziativa Influopera, pionieri in Italia con la prima community di content creator. Tutto questo è stato condiviso con la città e con il nostro pubblico che ci ha premiati, infatti sono in crescita abbonamenti e presenze”.

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