Tina Modotti. La grande mostra di Palazzo Roverella chiude a 25.000 visitatori

Un successo che si è confermato grazie ad un forte crescendo di affluenza nelle ultime settimane. Un dato molto significativo è quello delle visite guidate, richiestissime e molto apprezzate

ROVIGO – Sono stati 25.000 i visitatori di Tina Modotti. L’opera, mostra a cura di Riccardo Costantini, promossa da Fondazione Cariparo, in collaborazione con Comune di Rovigo, Accademia dei Concordi e Cinemazero, prodotta da Dario Cimorelli editore e sostenuta da Intesa Sanpaolo.

Un successo che si è confermato grazie ad un forte crescendo di affluenza nelle ultime settimane: 2.000 visitatori nella settimana dall’8 al 14 gennaio, 2.800 nella settimana dal 15 al 21 e infine in quest’ultima 3.400. Ben 900 i visitatori di sabato e 1.000 quelli di domenica, ultimo giorno di apertura.

Un dato molto significativo è quello delle visite guidate, richiestissime e molto apprezzate. Molti hanno dimostrato di conoscere o comunque di essere incuriositi dal personaggio di Tina Modotti, ma di conoscere meno la sua attività di grande interprete della fotografia. Da qui la richiesta di visite guidate che contribuissero ad approfondire l’artista.

I giudizi del pubblico hanno convintamente affiancato quelli, unanimi, degli specialisti e dei media: quella di Palazzo Roverella è certamente la più importante ed organica mostra sino ad oggi organizzata in Italia sulla grande fotografa.

Come è ormai una tendenza consolidata per le grandi mostre rodigine, il bacino di provenienza del pubblico va ben oltre i territori limitrofi. A conferma di come le proposte espositive del Roverella siano “attenzionate” a livello nazionale. Naturalmente il numero maggiore di visitatori è concentrato, oltre che nella provincia di Rovigo, nelle province più vicine, Padova, Ferrara e Bologna tra le prime. Ma flussi di rilievo provengono anche dal vicentino, dal veneziano e dal resto del Veneto. La friulanità della Modotti ha portato a Rovigo anche un significativo numero di visitatori da quella regione.

La fotografia mostra di riuscire ad attrarre un pubblico più giovane rispetto a quello delle mostre d’arte. E la mostra appena conclusasi ha confermato questo trend.

Salutata Tina Modotti, il Roverella diventerà immediatamente cantiere di allestimento della prossima grande mostra promossa da Fondazione Cariparo con Comune e Accademia dei Concordi. L’appuntamento, attesissimo, è con uno dei più popolari artisti europei della Belle Epoque, Toulouse-Lautrec.

La grande retrospettiva a lui dedicata aprirà i battenti il 23 febbraio e si potrà ammirare sino al 30 giugno.

Le prenotazioni di gruppi e singoli sono già molte e in veloce crescendo. Sembrano esserci tutti i presupposti per un grande successo.

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