A Villa Pepoli una commedia intensa e ironica che, partendo da una vincita milionaria, invita a riflettere sul rapporto tra denaro, felicità e solidarietà. Applausi per la straordinaria interpretazione dell'attrice e per una serata che ha unito cultura e valorizzazione del territorio
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SANTA MARIA MADDALENA (Occhiobello) – I soldi danno la felicità? Solo se la si condivide. È il messaggio che attraversa “Offro io!”, la brillante e intensa commedia scritta e interpretata dalla funambolica Antonella Questa, andata in scena lunedì 3 agosto nel parco di Villa Pepoli, a Santa Maria Maddalena, nell’ambito della rassegna Tra Ville e Giardini.

La serata si è aperta con i saluti istituzionali. L’assessore alla Cultura del Comune di Occhiobello, Marica Di Stasio, ha sottolineato come la manifestazione consenta «di portare artisti unici e di valorizzare i luoghi di maggior pregio del territorio», ringraziando inoltre tutto il mondo del volontariato impegnato nell’organizzazione, dalla Protezione Civile al Soccorso Barbara, dagli Amici della Piazza ai volontari che hanno curato l’allestimento.

Presente anche il presidente della Provincia di Rovigo, Enrico Ferrarese, che ha rivolto un saluto ai volontari, alla proprietà della villa, agli affezionati della rassegna, alla Regione Veneto e alla Fondazione Cariparo, ricordando come «Tra Ville e Giardini porti in Polesine spettacoli di grande valore artistico, valorizzando al tempo stesso parchi, giardini e piazze che diventano autentici palcoscenici naturali».

Per la Regione Veneto è intervenuto il consigliere Cristiano Corazzari, che ha evidenziato l’importanza del lavoro di squadra: «Fare rete per valorizzare il territorio attraverso la cultura è una formula vincente. Il fondo RetEventi ci permette di diffondere l’offerta culturale in tutto il territorio».

La consigliera provinciale alla Cultura Lucia Ghiotti ha invece rivolto un ringraziamento particolare a chi opera dietro le quinte: «A tutto lo staff di Ente Rovigo Festival, dalle maschere al booking, dalle biglietterie al reparto comunicazione, grazie anche alla stampa che segue la rassegna e al nostro direttore artistico Claudio Ronda».

È stato proprio Claudio Ronda a ricordare la presenza di Emergency e a introdurre lo spettacolo con una domanda destinata a guidare tutta la narrazione: «Cosa succede se una signora di 60 anni, che ha sempre vissuto prendendosi cura degli altri, improvvisamente cambia radicalmente il proprio futuro grazie a una vincita milionaria?».

La protagonista è Matilde, una custode di condominio “d’altri tempi” che si ritrova improvvisamente con sei milioni di euro. Una cifra capace di sconvolgere il suo piccolo universo, popolato da condomini benestanti ma avari, amici della balera divorati dall’invidia, ricordi familiari e una vita fatta di lavoro, sacrifici e piccoli espedienti che, di fronte ai privilegi dei ricchi, sembrano quasi atti di giustizia.

Ne nasce un testo sferzante e ironico, dal ritmo serratissimo, che costringe il pubblico a interrogarsi: come cambierebbe la nostra vita se una fortuna simile capitasse proprio a noi?

Antonella Questa domina il palcoscenico con una prova straordinaria. Da sola, senza mai perdere intensità, dà voce e corpo a una moltitudine di personaggi, cambiando espressioni, posture, inflessioni e caratteri con una naturalezza sorprendente. Anche i ricordi prendono forma, come quelli dell’infanzia segnata dalla povertà e dalle feste a cui “la portinaia” non veniva invitata. E poi la Nutella, simbolo di un piccolo lusso irraggiungibile: «Noi non siamo gente da Nutella», ripeteva la madre.

La vincita porta con sé libertà, responsabilità e nuove possibilità. Matilde scopre di poter finalmente realizzare i propri sogni, ma anche di diventare improvvisamente il bersaglio delle richieste di chi la circonda. Tutti vogliono qualcosa, soprattutto la ristrutturazione del famoso seminterrato del condominio.

Seguendo però l’insegnamento della madre – «Il denaro dà la felicità se la dai» – la protagonista sceglie la strada della generosità. Si licenzia, rinnova la sala da ballo, perché danzare rappresenta la sua autentica felicità, ritrova gli amici di sempre e accetta di ristrutturare il seminterrato a una condizione: poterne usufruire per trasformarlo in una scuola di danza destinata ai ragazzi meno abbienti.

Il messaggio finale arriva con forza: «La povertà non è una malattia. L’avarizia sì». Chi è davvero generoso, con un euro o con sei milioni, rimane fedele ai propri valori.

Ad accompagnare il racconto una vivace colonna sonora pop che contribuisce a delineare atmosfere e personaggi, mentre il pubblico alterna risate, momenti di silenzio e applausi a scena aperta, fino alla lunga ovazione finale che sancisce il successo dello spettacolo.

Tra Ville e Giardini 2026

La rassegna Tra Ville e Giardini nasce da un’idea di Claudio Ronda, che ne cura anche la direzione artistica. È promossa e sostenuta dalla Provincia di Rovigo, organizzata da Ente Rovigo Festival con il sostegno della Regione del Veneto, nell’ambito di RetEventi, e della Fondazione Cariparo. Partner dell’iniziativa sono i Comuni polesani di Adria, Ariano nel Polesine, Badia Polesine, Canda, Ceneselli, Corbola, Crespino, Fiesso Umbertiano, Ficarolo, Frassinelle Polesine, Fratta Polesine, Lendinara, Occhiobello, Polesella, Rosolina, Rovigo e San Bellino.

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