Traffico di cocaina, 70 anni di carcere complessivi, a Rovigo c’era la base del gruppo criminale

Il capo della banda, e lo stoccaggio della cocaina, era a Rovigo, condannato a 16 anni di carcere la mente dell’associazione dedita al traffico di droga 

VENEZIA – Il 38enne albanese, capo della banda, è residente in provincia Rovigo. Lunedì 25 marzo, la sentenza del giudice Luca Marini, per E.F., nonostante il rito abbreviato (con la riduzione di un terzo della pena), la condanna è di 16 anni di carcere e 40 mila euro di multa.

70 anni di carcere complessivi, condannate in tutto 10 persone, il pubblico ministero Andrea Petroni aveva chiesto pene per 93 anni. Pene pesanti per il resto del sodalizio criminale (dai 4 agli 8 anni), il giudice ha accolto la ricostruzione della Procura riconoscendo la sussistenza di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.

Tutti potranno ricorrere in Appello, la Sentenza non è definitiva.

Tutto è nato da una Vasta operazione denominata “Carlo Felice” in tutta Italia della Guardia di Finanza di Torino. Smantellata un’associazione per delinquere dedita al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti operante nelle province di Torino e Asti e con ramificazioni in Lombardia, Veneto, Toscana, Sicilia e Sardegna. Sequestrati oltre 100 chili di droga che avrebbero generato introiti illeciti per 20 milioni di euro. Poi nel corso delle indagini i chili sono diventati oltre 200.

La cocaina arrivava dall’estero, in particolare dall’Olanda, con successivo trasporto a bordo di autoarticolati; lo stoccaggio del narcotico era in siti di deposito ubicati in Piemonte (in particolare nelle province di Asti, Alessandria e Cuneo) nonché in altre aree del nord Italia (tra cui la provincia di Rovigo).

La successiva distribuzione in varie regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Sicilia e Sardegna), avveniva attraverso “corrieri” e avvalendosi di un ampio parco veicoli (di proprietà o a noleggio). Costoro si sarebbero occupati anche del recupero del denaro provento delle attività illecite.

Nel corso delle indagini i militari della Guardia di Finanza hanno intercettato e sottoposto a sequestro alcune partite di sostanze stupefacenti curate dall’associazione, quali i circa: 100 chili di cocaina purissima rinvenuti, nel mese di aprile 2022, all’interno di un camper, grazie anche all’ausilio di unità cinofile; 25 chili di cocaina purissima rinvenuti, nel mese di giugno 2022, in provincia di Asti, in un furgone diretto in Sardegna e occultati all’interno di 5 forme di formaggio (tipo grana padano/parmigiano), appositamente predisposte come carico di copertura.

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