NOVENTA VICENTINA – Un incidente di estrema gravità si è verificato oggi, martedì 2 dicembre, intorno alle 13, lungo il tratto sud dell’autostrada A31 Valdastico, tra Noventa Vicentina e il capoluogo berico. Un Tir, per cause ancora in corso di accertamento, ha improvvisamente sbandato invadendo un cantiere stradale regolarmente segnalato, travolgendo due operai impegnati nei lavori di installazione delle telecamere e nella sistemazione della segnaletica.
L’impatto è stato violentissimo. Per uno dei due lavoratori, Nazario Pontellato, 61 anni, residente a Villamarzana, non c’è stato nulla da fare: i sanitari del Suem 118 accorsi con un’ambulanza dall’ospedale di Noventa Vicentina hanno potuto soltanto constatarne il decesso, avvenuto con ogni probabilità sul colpo.
Un ferito in condizioni disperate
Il secondo operaio, di origine straniera, è rimasto gravemente ferito. Stabilizzato sul posto dai medici, è stato poi trasferito d’urgenza, in codice rosso, all’ospedale San Bortolo di Vicenza a bordo dell’elicottero giunto da Verona. Al suo arrivo, è stato immediatamente ricoverato nel reparto di Rianimazione, dove lotta per la vita.
Sul luogo del sinistro sono intervenuti anche i vigili del fuoco e due pattuglie della Polstrada, incaricate di effettuare i rilievi e ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Il dolore della comunità: “Queste tragedie non devono più accadere”
La notizia della morte di Pontellato ha provocato un forte choc a Villamarzana, dove l’uomo si era trasferito alcuni anni fa per convivere con la compagna Linda. Era noto soprattutto per la sua grande passione per la musica.
Profondamente addolorato anche il sindaco del paese Daniele Menon, che ha affidato alle sue parole il sentimento di una comunità sconvolta: “Tutti andiamo a lavorare ogni giorno, il fatto di non tornare a casa è una cosa inconcepibile. Chi ha responsabilità deve fare qualcosa: la statistica parla chiaro. Serve un’azione concreta, serve verificare la sicurezza. Nazario viveva qui a Villamarzana da anni con la sua compagna, mi piange il cuore.”
La tragedia odierna rappresenta, purtroppo, la quarta morte sul lavoro in poco più di un mese, tra episodi avvenuti in Polesine o che hanno coinvolto cittadini polesani. Un segnale drammatico che riaccende il tema della sicurezza nei cantieri e la necessità di interventi urgenti e puntuali per prevenire nuove vittime. Giusto lunedì 1 dicembre a Rovigo c’era stata una fiaccolata per dire basta morti sul lavoro (LEGGI ARTICOLO).
Tre le vittime sul lavoro nelle scorse settimane in Polesine: Mirco Furlin (LEGGI ARTICOLO), a San Martino di Venezze, seguita di pochi giorni a quella di Luca Domenicale (LEGGI ARTICOLO), a Rosolina, e Said Ed Qadi, schiacciato da un muletto a Sant’Apollinare. (LEGGI ARTICOLO).
trasmettiamo dichiarazione dell’onorevole Nadia Romeo in merito all’ennesima tragedia sul lavoro che ha colpito il Polesine.
“Non ci sono più parole. E’ la quarta morte sul lavoro – commenta la deputata del Pd Nadia Romeo – in cinque settimane che colpisce il Polesine. Ormai non è fuori luogo utilizzare una parola purtroppo agghiacciante: strage. Una strage di lavoratori che sono mariti, padri, parenti, che escono al mattino e non tornano più. Non dovrebbe accadere mai, sta accadendo, invece, spesso. Ribadirò immediatamente alla Camera dei deputati la necessità di investire in sicurezza sul lavoro, formazione, cultura della sicurezza sul lavoro e nell’assunzione di personale ispettivo”












