Il Report analitico 2025 del Centro nazionale trapianti incorona il Veneto come prima regione italiana per numero di donatori, con 49,3 donatori per milione di abitanti. Il presidente Alberto Stefani: «La cultura della donazione affonda le sue radici nella solidarietà dei Veneti».
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VENEZIA – Il Veneto si conferma la prima regione italiana per donazioni di organi, in quello che viene indicato come il miglior anno di sempre a livello nazionale. A certificarlo è il Report analitico 2025 pubblicato dal Centro nazionale trapianti, che fotografa l’attività della Rete trapiantologica italiana, seconda in Europa tra i grandi Paesi per numero di donazioni.

Con 49,3 donatori per milione di abitanti, il Veneto registra il tasso più elevato tra tutte le regioni italiane, confermando il ruolo di riferimento nazionale nel settore dei trapianti.

«In quello che viene indicato come il miglior anno di sempre a livello nazionale per il numero di donazioni, il Veneto è primo tra le regioni, presentando i tassi più elevati con 49,3 donatori per milione di abitanti. È un dato che ci riempie di orgoglio perché fonde lo spirito di solidarietà che da sempre appartiene alla nostra gente con l’eccellenza raggiunta dal nostro modello sanitario e dal sistema trapiantistico, oltre che la grande capacità dei nostri professionisti», dichiara il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani.

Il governatore sottolinea come questo risultato sia il frutto di un impegno costruito nel tempo e di una cultura della donazione profondamente radicata nel territorio.

«Non sono dati costruiti in un giorno – evidenzia Stefani –. La cultura della donazione ha le sue radici profonde nella generosità dei Veneti e in uno straordinario lavoro di sensibilizzazione e divulgazione che i professionisti della sanità e i tantissimi volontari delle associazioni del settore portano avanti da anni con entusiasmo e grande competenza».

Il presidente ricorda inoltre alcuni dei traguardi che hanno segnato la storia della sanità veneta: «Questa è la terra dove nel 1985 è stato portato a termine il primo trapianto cardiaco italiano grazie alla sensibilità della famiglia di un giovane donatore, dove i centri di Padova, Verona e altre realtà primeggiano a livello internazionale e dove le banche dei tessuti e degli occhi sono ai primi posti in Europa per numero di raccolte e processazioni».

Infine, Alberto Stefani rivolge un ringraziamento a tutti coloro che ogni giorno rendono possibile questa rete di eccellenza: «La donazione e il trapianto sono lo specchio di un sistema sanitario di eccellenza, sempre attivo grazie a équipe sanitarie altamente qualificate e operative 24 ore su 24. A loro, ai volontari e alle famiglie dei donatori esprimo la mia riconoscenza per il raggiungimento di questo importante risultato».


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