Trentasei tonnellate di viveri per il banco alimentare nella provincia di Rovigo

Se a livello nazionale la Colletta Alimentare 2023 è andata bene, raccogliendo oltre 7.350 tonnellate di cibo, il Polesine ha fatto il boom

VILLANOVA DEL GHEBBO (Rovigo) – Nella mattinata di sabato 2 dicembre, presso i magazzini “Pietro Chinaglia Vivai” in Via Dante Alighieri, a Bornio, c’è stata la conferenza stampa di restituzione dei dati relativi alla 27esima raccolta della “Colletta alimentare 2023”.

È stato il presidente del Bancodi Solidarietà di Rovigo Giuseppe Beretta, ad esordire snocciolando i dati, non prima d’aver ringraziato la famiglia Chinaglia che ha messo a disposizione i propri magazzini, dov’è confluita la raccolta effettuata il 18 novembre scorso.

Se a livello nazionale la Colletta Alimentare 2023 è andata bene, raccogliendo oltre 7.350 tonnellate di cibo, il Polesine ha fatto il boom. Nella nostra Provincia sono state infatti raccolte 36 tonnellate di prodotti, con una crescita del 16,8% sul 2022, quand’erano state raccolte 31 tonnellate. Buono anche il risultato regionale con 583 tonnellate di prodotti raccolti, con un +7%

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La rotariana Barbara Chinaglia, che col marito Paolo Pini ha fatto gli onori di casa, ha poi preso brevemente la parola solo per dire: “Siamo onorati d’aver partecipato in qualche modo a questa meravigliosa iniziativa in favore dei meno fortunati, anzi siamo noi che ringraziamo il Banco alimentare per averci dato questa opportunità di collaborazione”. 

Assente il sindaco Luigi Viaro, influenzato, sono intervenuti i sindaci di Villanova del Ghebbo, Gilberto Desiati e di Lusia Luca Prando. Desiati ha magnificato la lodevole iniziativa sociale del “Banco” e ringraziando la famiglia Chinaglia e tutti i volontari impegnati nella colletta alimentare. “Questa è la testimonianza che la sussidiarietà espressa dal volontariato è una risorsa fondamentale, specialmente nei piccoli comuni dove scarseggiano le risorse umane ed economiche per rispondere al crescente bisogno delle famiglie che si trovano nella trappola della povertà”. Il sindaco ha poi concluso con una riflessione: “Voi rappresentate l’espressione di quell’economia di comunione che fa emergere l’umanità che sostiene la nostra società”. 

Anche il sindaco di Lusia Luca Prando, in compagnia dell’assessore Elisa Poli (che per anni ha collaborato col Banco mettendo a disposizione i capannoni di Luxia Group), ha commentato l’ottimo risultato provinciale della colletta, superiore alla media nazionale, dichiarando: “Il Polesano è un brontolone ma poi ha un cuore grande, forse perché da sempre siamo abituati a doverci arrangiare”. Prando si è poi dichiarato disponibile a collaborare nella conduzione delle attività e nella distribuzione degli alimenti raccolti.

Paolo Tosi, responsabile regionale della “Colletta alimentare”, è infine tornato sul concetto di sussidiarietà e sul valore della raccolta, definendola “…un’esperienza educativa di condivisione …e non a caso spesso i più generosi sono coloro che hanno conosciuto il bisogno”. 

A tal proposito il presidente Giuseppe Beretta, ha raccontato un episodio commovente successo a Villadose, dove una persona che raccoglieva elemosina prestandosi a spingere i carrelli della spesa, a fine giornata ha donato un chilo di pasta. “Una testimonianza esemplare di generosità da parte di chi conosce il bisogno …e che dimostra come la carità sia nel cuore dell’uomo, basta risvegliarla”.

Nelle prossime settimane gli alimenti saranno distribuiti nel Veneto a circa 500 organizzazioni partner territoriali convenzionate (mense per i poveri, case-famiglia, comunità per i minori, centri d’ascolto, unità di strada, etc..). 

Ugo Mariano Brasioli

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