Ue: Coldiretti, -3 giorni al vertice sulla Pac

Salvan, Coldiretti Rovigo: “Servono risposte veloci e tempi certi: da semplificazione a moratoria dei debiti delle imprese”

ROVIGO – Mancano pochi giorni al prossimo vertice dei leader Ue. In occasione del Consiglio europeo del 21 e 22 marzo, anche il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sarà presente assieme ai colleghi degli altri Paesi europei. “E da quell’incontro ci aspettiamo risposte chiare e tempi certi sulla Pac” commenta Carlo Salvan, presidente di Coldiretti Rovigo.

Coldiretti ha fatto le seguenti richieste negli ultimi mesi: dalla semplificazione e riduzione degli oneri burocratici per le imprese agricole alla sospensione degli obblighi sulla condizionalità ambientale, dalla revisione delle regole sugli aiuti di Stato per consentire una moratoria dei debiti delle aziende all’introduzione del principio di reciprocità negli scambi commerciali, fino agli impegni sulle pratiche sleali, sull’aumento delle risorse per la sicurezza alimentare e sul dossier Ucraina, dove il costo dell’allargamento non può essere pagato dagli agricoltori europei.

La prossima settimana a Bruxelles ci sarà la presentazione da parte della Commissione europea della nuova proposta legislativa per semplificare alcune norme della Politica agricola comune. “L’occasione è ottima per valutare quanto sta accadendo nelle nostre aziende agricole, schiacciate dalla burocrazia, colpite da follie e fenomeni che mettono a rischio il loro reddito” prosegue Salvan. Coldiretti vuole evitare che si continuino ad aumentare adempimenti, obblighi e costi legati all’applicazione della condizionalità ambientale

Le aziende pagano già l’aumento dei costi di produzione e un corrispondente calo dei prezzi agricoli, non possiamo aggiungere altre norme stringenti, oltretutto svincolate dalla realtà. Chiediamo di eliminare da quest’anno le eventuali sanzioni a carico degli agricoltori e di procedere alla cancellazione definitiva dell’obbligo di tenere il 4% di terreni incolti, in quanto la semplice deroga non è sufficiente. “Ed è anche arrivato il momento di rispettare, come Europa il principio di reciprocità con un netto stop all’ingresso di prodotti da fuori dei confini Ue che non rispettano i nostri stessi standard” conclude il presidente Salvan.

Infine, tra le richieste, c’è anche quella di evitare la destabilizzazione dei mercati senza far venire meno il sostegno al martoriato Paese, sarebbe importante la possibilità di utilizzare parte dei fondi Ue messi a disposizione per l’emergenza ucraina per acquistare e stoccare in magazzini europei i prodotti cerealicoli e, più in generale, prodotti agricoli da destinare ai Paesi colpiti da gravi emergenze alimentari. In questo modo si potrebbe anche valorizzare il ruolo geopolitico dell’Europa – conclude Coldiretti – nella lotta all’insicurezza alimentare di queste aree, sulle quali cresce sempre più l’influenza di Paesi come la Russia.

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