ROVIGO – Il viaggio della speranza e della solidarietà non si ferma, ma si appresta a cambiare porto.
C’è tempo ancora solo per pochi giorni – fino a fine maggio – per ammirare presso la Parrocchia di San Bortolo a Rovigo l’emozionante installazione collettiva “La Vela Migrante”.
L’opera, fulcro della mostra itinerante promossa dall’equipaggio di terra di Mediterranea Saving Humans Rovigo Centro, ha già saputo toccare il cuore di oltre mille visitatori fin dal suo esordio in Pescheria Nuova a fine febbraio scorso, confermandosi come un potente strumento di sensibilizzazione, denuncia e profonda umanità.

L’installazione principale, situata nella navata centrale, è maestosa e di forte impatto visivo: una grande vela, larga tre metri e lunga ben diciotto. Essa rappresenta simbolicamente la salvezza e il riscatto per centinaia di persone che affrontano il dramma delle rotte marittime nel tentativo di raggiungere l’Europa, invocando un “buon vento” per le missioni di soccorso nelle zone SAR (Search and Rescue) di Libia e Tunisia.
L’impegno del collettivo artistico rodigino
L’opera è il frutto del lavoro sinergico di quattro artisti rodigini, le cui narrazioni visive e plastiche si intrecciano in un racconto corale fatto di memoria, lotta, resistenza e cura. Ai lati della grande vela, presso gli altari, sono esposte le opere di: Diego Forno, Luigi Gioli, Rosanna Lazzari, Andrea Spinardi.
Questo tributo artistico è espressamente dedicato a tutti coloro che, in mare e lungo i percorsi di terra, si spendono quotidianamente per curare e trarre in salvo chi si trova in imminente pericolo di vita.
Il viaggio prosegue poi verso uno degli appuntamenti storici più attesi del territorio: la 43ª edizione del Festival dei Popoli. La Vela approderà a Badia Polesine dal 27 giugno al 5 luglio, presso la Casa della Cultura e della Legalità di Salvaterra.
















