Un anno difficile l’Università Popolare Polesana, ma gli obiettivi sono stati raggiunti

I ringraziamenti di Giuliano Stievano, presidente dell’Università Popolare Polesana Rovigo, a tutti coloro che hanno contribuito all’anno accademico denso di problematiche legate al Covid

ROVIGO – “Eccoci arrivati al termine di questo anno accademico. Un anno che inizialmente incuteva in tutti noi paure e incertezze ma che, in questi giorni, sta serenamente raggiungendo il traguardo sperato. Abbiamo dovuto affrontare, in questo tempo, momenti non facili legati all’emergenza sanitaria, e trovare efficaci alternative per continuare la regolare attività didattica, senza mai perdere di vista i nostri obiettivi finali. Ed è proprio in questi momenti di ansia, di grande incertezza e preoccupazione, che l’essere uniti ha fatto la differenza, ed io non posso che confermare la mia massima stima nei confronti delle persone che, in questi lunghi 7 mesi hanno donato un “po’ di sé” per l’Università Popolare Polesana, e ringraziarli”. 

Sono le parole di Giuliano Stievano presidente Upp Rovigo, alcune Sedi hanno già “solennizzato” la chiusura dell’Anno Accademico 2021/2022 con una pluralità di proposte e con la comune cerimonia della consegna degli attestati, come Villadose, Castelguglielmo e Bagnolo di Po, Taglio di Po, Trecenta, Stienta, Ficarolo, Costa di Rovigo, Rovigo, Badia Polesine, ma la manifestazione conclusiva di altre tredici sedi, si attende nelle prossime settimane. 

“Colgo l’occasione per esprimere un sentito ringraziamento non formale ma sostanziale a tutti coloro che in questi mesi hanno contribuito a raggiungere e consolidare i risultati importanti ed ambiziosi, come quelli che abbiamo conseguiti: allo staff che ne ha curato l’organizzazione e la conduzione (Direttrice Didattica – Segretaria Organizzativa – Tesoriere, nonché tutti i Volontari e i Coordinatori delle nostre 23 sedi locali); al corpo docente, che rappresenta l’ anima dell’Università Popolare Polesana; agli associati, che riproducono l’energia pulsante, che consente alle nostre proposte di realizzarsi. 

Dopo due anni circa di quasi totale inattività, pur tra mille problemi (ridimensionamento della partecipazione in presenza, norme sanitarie da seguire, paura diffusa, difficoltà di trovare altre e nuove forze per la docenza e tematiche da proporre, corsi non sempre adeguatamente utilizzati,ecc.), in questo Anno Accademico 2021/2022, ci siamo molto riavvicinati agli oltre 1500 nostri soci degli anni pre-covid. E’questo il primo obiettivo che ci prefiggiamo per il prossimo anno. Cercheremo di ottenerlo soprattutto attraverso l’allargamento della nostra attività in alcuni ambiti fino ad ora non pienamente impiegati, e l’ampliamento dell’offerta formativa, avvalendoci della collaborazione di altre realtà di volontariato locale, con le quali, proprio in questi giorni, stiamo costruendo una efficiente e duratura rete di cooperazione. Speriamo di riuscire”. 

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