Tra docenti, collaboratori della dirigenza e il dirigente scolastico, l’istituto saluta figure che hanno contribuito a scrivere pagine importanti della sua storia. Un patrimonio di competenze, relazioni e valori che resterà nella memoria della comunità scolastica
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BADIA POLESINE (Rovigo) – Con la conclusione dell’anno scolastico arrivano, come sempre, il tempo dei bilanci, dei saluti e dei nuovi inizi. Per l’Istituto Primo Levi, però, questo è anche il momento di accompagnare verso una nuova fase della vita alcune figure che hanno lasciato un’impronta profonda nella storia della scuola, contribuendo con professionalità, passione e umanità alla crescita di intere generazioni di studenti.

Tra le sedi Einaudi e Balzan sono numerosi i docenti che quest’anno raggiungono il traguardo della pensione dopo una lunga carriera dedicata all’insegnamento.

Tra loro, il professor Fabio Bison, docente di Scienze della Terra, conclude il proprio percorso professionale dopo anni spesi nella formazione degli studenti, distinguendosi per competenza e dedizione. Saluta la scuola anche la professoressa Raffaela Verzola, docente di Lettere, che ha saputo trasformare la relazione educativa in un punto di forza, portando ogni giorno in classe disponibilità, sensibilità e uno spirito positivo apprezzato da studenti e colleghi.

Tra i pensionamenti figura inoltre il professor Stefano Colognesi, protagonista di un percorso che lo ha visto operare in diversi ambiti disciplinari, dall’Elettronica alla Fisica. Oltre all’attività didattica, ha offerto un contributo determinante nello sviluppo e nella gestione degli strumenti informatici e del sito dell’istituto. Conclude la propria esperienza scolastica anche la professoressa Roberta Lanfranchi, docente di Scienze della Terra, che per anni ha accompagnato gli studenti alla scoperta del mondo naturale, condividendo conoscenze, curiosità e passione per la disciplina.

Un saluto speciale va infine alla professoressa Emanuela Trevisani, docente di Lingua Inglese, che ha contribuito ad ampliare l’orizzonte internazionale della scuola attraverso progetti, scambi culturali e percorsi formativi capaci di offrire agli studenti opportunità di crescita ben oltre i confini dell’aula.

Accanto ai docenti, lo staff di dirigenza saluta tre figure che per anni hanno rappresentato il cuore operativo dell’istituto: le professoresse Laura Trivellato e Rita Malaspina e il professor Daniele Borghi.

Docente di Lingua Inglese, Laura Trivellato è stata una presenza imprescindibile per la sede Balzan, punto di riferimento costante per colleghi, studenti e famiglie. Rita Malaspina, docente di Matematica Applicata all’Einaudi, ha interpretato il ruolo di collaboratrice del dirigente con equilibrio, competenza e grande senso del servizio. Daniele Borghi, docente di TCA e Scienze della Terra, ha affiancato per molti anni il lavoro della dirigenza con dedizione, pragmatismo e una vena di ironia che ne ha caratterizzato il rapporto con studenti e colleghi.

Tutti e tre hanno incarnato molto più di una funzione organizzativa: sono stati autentici riferimenti umani e professionali per la comunità scolastica, contribuendo a costruire un ambiente fondato sulla collaborazione e sulla fiducia reciproca.

Un capitolo particolarmente significativo riguarda il pensionamento del dirigente scolastico Amos Golinelli, figura che rappresenta un raro esempio di continuità e appartenenza all’istituto. Insegnante di Matematica all’allora Einaudi dal 1993 al 2013, è tornato nel 2020 alla guida della scuola come Dirigente Scolastico, portando con sé una conoscenza profonda della realtà educativa e dei valori che la caratterizzano.

Un legame emerso con particolare intensità durante lo spettacolo RE-START del 29 maggio scorso, quando gli studenti hanno voluto dedicargli un saluto carico di emozione e gratitudine. In quell’occasione hanno ringraziato il dirigente per il sostegno e la vicinanza dimostrati nel corso degli anni, per aver creduto nel valore educativo dei progetti proposti dalla scuola e per aver sempre posto gli studenti al centro della propria azione.

Parole sincere che raccontano meglio di qualsiasi curriculum l’eredità lasciata dal suo lavoro: quella di una presenza attenta, disponibile e capace di far sentire molti ragazzi ascoltati, valorizzati e incoraggiati a esprimere il meglio di sé.

A tutti loro va il ringraziamento dell’intera comunità scolastica. Ognuno, con il proprio stile, il proprio carattere e la propria professionalità, ha contribuito a costruire la storia del Primo Levi. Le aule, i corridoi e gli uffici conserveranno il ricordo del loro impegno quotidiano; resteranno soprattutto le relazioni, gli insegnamenti e l’esempio lasciato a colleghi e studenti.

Nel corso del Collegio docenti del 12 giugno, i pensionati hanno voluto affidare a chi resta un messaggio semplice ma profondo: «La scuola è vostra, abbiatene cura».

Un invito che racchiude il senso di una vita professionale trascorsa tra aule, laboratori, uffici e progetti, e che rappresenta il passaggio ideale di testimone alle nuove generazioni di docenti e personale scolastico.

Buon pensionamento e grazie per tutto ciò che avete dato alla nostra scuola.

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