Crivellari (PD): “Asfaltatura senza progetto organico, zero pianificazione sugli investimenti e affidamenti poco trasparenti”

ROVIGO – Il caso di Viale Trieste torna al centro del dibattito politico. Dopo mesi di proteste dei cittadini, annunci di imminenti riqualificazioni e continue rassicurazioni dell’Amministrazione, l’asfaltatura realizzata durante l’Ottobre Rodigino ha riacceso il confronto, stavolta in Consiglio comunale, con una serrata interrogazione presentata dal consigliere Diego Crivellari (Forum dei cittadini).

Al centro della richiesta: la necessità di chiarire come il Comune stia realmente programmando gli interventi sul viale, quali risorse siano state impiegate, quale sia lo stato dei sottoservizi e con quali modalità sia stata affidata la riqualificazione ad ASM.

“Per mesi ci è stato detto che i sottoservizi impedivano qualsiasi intervento. Poi si asfalta tutto”

Crivellari ricostruisce la vicenda: per lungo tempo l’Amministrazione aveva giustificato il degrado del viale – buche, marciapiedi dissestati, ciclabile impraticabile – con la presenza di condotte idriche e fognarie da sostituire, opere troppo costose e prioritarie rispetto alla manutenzione superficiale.

Poi, improvvisamente, la svolta: un tappeto di asfalto nuovo su tutta la via, nonostante gli stessi problemi tecnici non risultino risolti.

“Dalle risposte ricevute – spiega Crivellari – si apprende che il problema delle condotte, improvvisamente, non esisterebbe più. Con un’aggravante: si ammette che Acquevenete potrà intervenire in qualunque momento per allacci e guasti. Tradotto: ci ritroveremo presto con le solite toppe e l’asfalto rattoppato”.

Pochi investimenti su Rovigo, nessun piano per sostituire le condotte

L’interrogazione fa emergere un quadro preoccupante: gli unici interventi previsti sul territorio comunale riguardano due strade periferiche (Sarzano e San Pio X) e la sostituzione delle condotte in due rotatorie (via della Pace e via Don Milani).

A fronte di perdite idriche diffuse in città, non esiste alcun piano di investimento strutturale sulle vecchie condotte del capoluogo.

Riqualificazione affidata ad ASM, ma “senza progetto”

La parte più critica riguarda l’affidamento ad ASM della riqualificazione del viale.

Secondo Crivellari:

  • non esiste un progetto organico;
  • non sono noti varietà e numero degli alberi da ripiantare;
  • non vengono indicati i tempi dei lavori né un computo economico complessivo;
  • mancano validazioni tecniche sulle opere e sulle forniture comprese nell’affidamento;
  • l’atto di incarico afferma genericamente che ASM “possiede requisiti tecnici ed economici” senza spiegare perché escludere il confronto con il mercato.

Nel pacchetto da 109.000 euro sono inclusi anche percorsi, installazioni e giochi per aree verdi, ma “senza alcuna descrizione tecnica”.

“Programmazione assente, serve trasparenza”

Per Crivellari, la vicenda di Viale Trieste è lo specchio di un metodo amministrativo improvvisato: “Manca una programmazione degli investimenti infrastrutturali, manca una progettazione seria, manca trasparenza sugli affidamenti. E intanto la principale porta d’accesso alla città viene sistemata senza un piano che garantisca durata e qualità”.

La richiesta finale alla Giunta

Il consigliere chiede quindi all’Amministrazione:

  1. di presentare al Consiglio il progetto di riqualificazione, o i progetti, se molteplici;
  2. di chiarire accordi e impegni assunti con i gestori dei sottoservizi (Acquevenete e altri) per evitare lavori successivi che danneggino il nuovo manto stradale;
  3. di spiegare i criteri dell’affidamento ad ASM e i motivi del mancato ricorso a procedure aperte.

Il tema ora torna nelle mani della Giunta, chiamata a fornire risposte puntuali e documentate.

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