Tante le manifestazioni in calendario a Villadose (Rovigo) ed un momento di raccoglimento davanti al monumento ai caduti

VILLADOSE (Rovigo) – Una ricorrenza importante che ha fatto la storia d’Italia ma che coincide anche con l’ultima strage nazista sul territorio polesano: Villadose si prepara a celebrare anche quest’anno il 25 Aprile e il ricordo dell’eccidio del 1945 che costò la vita a venti innocenti. 

Mentre le truppe alleate attraversavano il fiume Po e pochi giorni dalla fine del secondo conflitto mondiale, un reparto di militari tedeschi in ritirata operò un rastrellamento nei pressi di Lama Polesine, nel comune di Ceregnano: il pretesto – le reali circostanze peraltro non vennero mai chiarite del tutto – era la morte di un soldato in località Samoro. La colonna di ostaggi venne fatta sfilare prima per le campagne di Ceregnano e quindi in quelle di Villadose, dove il macabro corteo fu fatto fermare presso il cimitero nella casa chiamata “del pastore”: qui, prelevati a gruppi di tre, vennero fucilati sul fossato che delimitava il muro di cinta del camposanto. 

“Fu atto vile e un’immane tragedia che si consumò sui nostri territori – ricorda il sindaco Pierpaolo Barison -, ogni anno il ricordo si ripropone la stessa, violenta fitta al cuore come se quegli sfortunati ostaggi continuassero a morire ogni 25 Aprile, come se risuonassero ancora le scariche di mitra e fucili che stroncarono quelle povere vite. Sono i nostri martiri perché quel sacrificio non è stato inutile, quel sangue è stato versato per la nostra libertà: a loro va il mio e il nostro grazie, che rinnoviamo ogni anno, perché ci rendono testimoni dell’orrore e dell’assurdità di quella guerra e di tutte le atrocità che vennero commesse”.

Quest’anno gli eventi per ricordare l’eccidio e per celebrare la Festa della Liberazione, sono stati organizzati in collaborazione tra le amministrazioni comunali di Villadose e Ceregnano: tra le tante manifestazioni in calendario da domenica 23 a domenica 30 aprile, anche una simbolica “camminata della memoria” proposta e organizzata da Anpi Villadose in programma la sera di lunedì 24 aprile e con partenza alle ore 19 da piazza Marconi a Ceregnano e arrivo a Villadose intorno alle 20.30 per un momento di raccoglimento davanti al monumento ai caduti. Un modo per ripercorrere 78 anni dopo quell’ultimo, terribile viaggio al termine del quale tanti innocenti trovarono la morte a pochi giorni dalla fine di una guerra il cui esito era da tempo segnato. 

“Sarà un momento di riflessione a cui invitiamo tutta la cittadinanza – conclude il primo cittadino -, abbiamo il dovere di ricordare quei momenti come qualcosa che non dovrà mai più succedere, deve restare un monito per questa nostra generazione ma anche per quelle a venire”. Quella di Villadose fu una strage feroce e atroce, seconda per numero di vittime soltanto a quella di Villamarzana, che il 15 ottobre 1944 costò la vita a 42 persone, trucidate da militi della Repubblica Sociale.

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