ROVIGO – Antonio Rossini, candidato sindaco di Rovigo sostenuto dalle liste Noi per Rovigo e Alleanza dei moderati, invita il presidente della Provincia Enrico Ferrarese a collaborare con il Commissario prefettizio per autoconvocare l’assemblea dei soci di As2 al fine di coinvolgere i sindaci liberi da diktat e pregiudizi politici per trovare la soluzione sul caso As2, prima che sia troppo tardi.
“Malgrado la disponibilità del commissario prefettizio e del prefetto, per arrivare ad una soluzione, al fine di poter convergere gli affidamenti in house del Comune di Rovigo, c’è ancora una posizione
ostativa e ferma da parte di esponenti del Pd che fanno buon gioco grazie anche ad un comportamento passivo di alcuni soci, posizioni che vanno contro ogni logica e contro gli interessi dei lavoratori, in quanto non si vuole accettare il fatto che per i dirigenti del Comune non siamo in house, e pertanto non firmano e non firmeranno gli affidamenti, con il risultato che i dipendenti sono preoccupati da questo dannoso impasse dove tutti con le parole dicono di voler tutelare i posti di lavoro ma nessun fatto concreto risolutivo viene fatto” afferma Rossini.
“A questo punto bisogna arrivare a trovare una soluzione, prima che i bandi, relativi anche la gestione degli autovelox, vengano aggiudicati e perdere così in maniera definitiva centinaia di migliaia di euro, a danno dei lavoratori, con uno squilibrio sul bilancio, che potrebbe creare veramente dei problemi ai dipendenti di As2 Srl.
Non capisco come mai, visto che si può autoconvocare l’assemblea dei soci nè i sindaci di destra né quelli di sinistra, si sono in tutto questo tempo adoperati per farlo, di cosa hanno paura?
Il mio invito a questo punto è che il commissario prefettizio, assieme al presidente della Provincia, si attivino per trovare quell’accordo utile ad avere il quorum per autoconvocare l’assemblea dei soci.
Ci vogliono perseveranza e tanta pazienza da parte di chi fino ad ora ha cercato di trovare soluzioni, trovando invece da parte dei vertici As2 risposte non consone e che hanno alimentato dei rapporti tesi a scapito di una proficua collaborazione proattiva.
L’atteggiamento dei vertici As2 è preoccupante, invece che ragionare sul problema stanno conducendo una vera e propria battaglia, anche contro il commissario prefettizio che come persona super partes non ha alcun interesse politico nel cercare di dirimere la questione diventata spinosa, ma ha solo un interesse oggettivo e tecnico e umano, salvaguardare e mettere in sicurezza As2 e i dipendenti, adesso il Presidente della Provincia, faccia un passo avanti e collabori con il commissario prefettizio, la strada è segnata venga percorsa senza se e senza ma, si convochi l’assemblea dei soci” conclude il candidato Rossini.
Antonio Rossini prova a fare chiarezza su cosa vuol dire affidare in house. “Il Comune, una volta che per i idirigenti verrà perfezionata la posizione in house di As2 nelle modalità note e più volte ribadite in questi mesi, potrà continuare ad affidare direttamente alla società in house lavori, servizi o forniture, nel rispetto dei principi di cui agli articoli 1, 2 e 3.
Infatti il Comune di Rovigo ha sempre adottato per ciascun affidamento un provvedimento motivato in cui si da conto dei vantaggi per la collettività – spiega Rossini – delle connesse esternalità e della congruità economica della prestazione, anche in relazione al perseguimento di obiettivi di universalità, socialità, efficienza, economicità, qualità della prestazione, celerità del procedimento e razionale impiego di risorse pubbliche.
In caso di prestazioni strumentali, il provvedimento si intende sufficientemente motivato qualora dia conto dei vantaggi in termini di economicità, di celerità o di perseguimento di interessi strategici.
Pertanto, come asserito da qualcuno (LEGGI ARTICOLO), affidare in house non vuol dire spendere di più anzi significa aver accettato prima i suindicati requisiti di economicità e di convenienza.
Quindi non sussiste alcun danno erariale, As2 ha avuto e avrà gli affidamenti se in house proprio perché é concorrenziale, l’azienda quindi è ben organizzata e non vive di rendita bensì ha avuto in passato le commesse in house proprio perché vantaggiosa per tutti gli aspetti, anche economici, sopra specificati, grazie alla efficienza e alla professionalità dei dipendenti” conclude il candidato sindaco di Noi Moderati e della Alleanza dei moderati.


















