Francesco Zambelli, presidente della Rugby Rovigo Delta, torna a parlare del campionato e del sistema federale delle franchigie, la città in mischia ambisce all’alto livello, ma in questo momento è fuori dai giochi 

ROVIGO – Una proposta che ha un senso logico. L’ha avanzata il presidente della FemiCz Rovigo, Francesco Zambelli, durante la conferenza stampa di presentazione del match tra Italia Emergenti e Olanda, in programma allo stadio Battaglini venerdì 10 giugno (LEGGI ARTICOLO).

Non solo una proposta, quella del patron dei Bersaglieri. Senza Rovigo e Petrarca Padova il massimo campionato Italiano è morto. Questo deve essere chiaro e cristallino. Ma servono anche gli altri club, e non solo i soliti che hanno ambizioni da playoff. Oltre alle prime quattro, Petrarca, Rovigo, Valorugby e Calvisano, si sta attrezzando prepotentemente il Colorno di Casellato e Frati. Le Fiamme Oro sono un discorso a parte, essendo il Gruppo sportivo della Polizia di Stato, ma per le altre urge una riflessione.

Alcune società del massimo campionato Italiano hanno vissuto per anni solo con i contributi federali. “Quando dieci anni fa abbiamo deciso di rilanciare la società, abbiamo investito molto, non solo io, ma anche amici e soci. La Federazione, per alzare il livello, dovrebbe inserire un budget, un tetto tra entrate ed uscite”. Una sorta di sbarramento economico, il rugby italiano non ha bisogno di partite che terminano 60-0.

Francesco Zambelli e Alessandro Troncon coach della Nazionale Emergenti

“In passato il sistema Federale ci ha messo fuori dai giochi – ha spiegato Zambelli – Rovigo ha interesse per l’attività internazionale, ma c’è anche un impianto che sta attendendo dei miglioramenti. Voltiamo pagina, si parte da qui. Dopo 10 anni c’è ancora una Nazionale al Battaglini, Rovigo vuole contribuire all’alto livello”.

Poi Zambelli ha annunciato: “Avremo presto anche il museo, ci dispiace di essere in ruolo minore rispetto ai piani Federali, ma siamo sempre proiettati ad esprimere il massimo. Il successo del rugby italiano passa per un aggancio al sociale e al territorio, partendo dai luoghi dove è radicato. Trattenere i ragazzi non è facile, noi diamo delle opportunità, sostenendo dei costi enormi, ma da 20 anni ormai è così. Serve un gruppo più ampio delle società che rappresentano l’alto livello, non due club superfinanziati (Zebre e Benetton, ndr), ma bisogna lavorare per risultati migliori”.

Parole che non passeranno inosservate, l’impegno economico della Fir per le due franchigie che disputano l’Urc è enorme, stiamo parlando di circa 4 milioni di euro a testa, non proprio briciole. Per club del Top10 si viaggia intorno ai 160 mila euro (di cui 50 mila euro per la formazione), ma la cifra oscilla a seconda dei premi playoff e scudetto. Urge anche una riflessione sull’indennizzo che le società di Top10 ricevono, se un proprio giocatore firma per una franchigia federale. Di fatto, al netto delle spese, non rimane niente (giusto il cartellino e l’indennità di formazione, e non sempre). Il sistema va cambiato, con incentivi e nuovi parametri, altrimenti il sistema professionistico introdotto vale solo per l’alto livello.

Da quest’anno il Benetton Rugby, con la collaborazione della Federazione, ha istituito l’Accademia U23 (di cui farà parte anche il rossoblù Andreoli), una sorta di palestra per entrare in Urc. Di fatto i migliori talenti, messi sotto contratto dalla Federazione, potrebbero sparire dai club di Top10. Sempre a Treviso, con tanto di staff federale, è stato istituita l’Accademia U19.

“L’ingresso dei giocatori nelle Accademie delle franchigie non aiuta, avrebbe un senso se le Under 23 disputassero il campionato di Top10, così si creano delle barriere con un gruppo predestinato. Mi sto adattando alla situazione partendo da un buon allenatore (Allister Coetzee, ndr), secondo me questo è lo spirito per far crescere i nostri ragazzi”. Staff tecnico della FemiCz che sta crescendo, non solo sotto il profilo numerico, ma anche qualitativo. Questa è sicuramente la strada maestra.

Di fatto, la Nazionale Emergenti, e i permit player, se ci saranno ancora, sono l’unico collegamento del Top 10 all’alto livello. Per accedere alla Nazionale Maggiore, con qualche eccezione, bisogna necessariamente passare per Zebre e Benetton, quindi il Top10 non resta altro che un trampolino di lancio verso l’altro livello.

Il patron Zambelli ha anche ricordato Franco Cappato, recentemente scomparso. Figura di riferimento nello spogliatoio dei Bersaglieri al fianco della moglie Elena, di fatto svolgeva il ruolo di custode “Non ha mai chiesto nulla per se, l’unica richiesta che aveva avanzato dal 2010 era quella di portarlo in trasferta, quando il Rovigo giocava all’estero in Coppa”. Giovedì a Grignano Polesine ci saranno le esequie. (LEGGI ARTICOLO)

Campionato italiano che vedrà un nuovo ingresso dalla stagione 2022-2023, il Cus Torino. Il coach della Nazionale Emergenti, Alessandro Troncon, ha avuto parole di elogio per la società neopromossa “Altre Regioni crescono, è giusto”. Sul Top10 “E’ un campionato che sta cercando di crescere, che può svilupparsi, un processo, un percorso che deve essere intrapreso per la crescita non solo del campionato domestico, ma del movimento”.

Giorgio Achilli

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