L’evento ha rappresentato anche la festa della pasticceria per i 25 anni di attività, nella gestione di Marco Vanin. Il 7 e 8 dicembre al Museo dei Grandi Fiumi ci sarà un festival internazionale 

ROVIGO – Oggi, come nell’antichità, Rovigo conquista un ruolo nevralgico “Sulle vie dell’ambra”. È stato presentato ieri alla pasticceria Gocce di Miele il primo festival dedicato a questa resine fossile, i cui ritrovamenti stanno facendo riscoprire un ruolo importantissimo del nostro territorio. 

Elisabetta Brusa, dell’università Ca’ Foscari di Venezia, ha ideato e fortemente voluto il festival “Sulle vie dell’ambra”, che si terrà al Museo dei Grandi Fiumi il 7 e 8 dicembre.  “Sono affascinata – ha detto – dalla rilettura del mito di Fetonte realizzata dalla cultura latina. Il mito greco è stato ripreso ed elaborato dallo scrittore latino Ovidio, che nelle sue Metamorfosi ha scritto di Fetonte e della sua caduta nel fiume Eridano, il nostro Po. La tragica fine di Fetonte si lega all’ambra, identificata nelle lacrime delle ninfe Eliadi, disperate per la morte del fratello, che poi si sono trasformate in pioppi. In epoca romana l’ambra era preziosissima: un frammento valeva come la vita di un soldato ed era usata anche come moneta di scambio.

Questa resina contiene davvero il mito dell’eternità, ce ne sono pezzi di oltre 40.000 anni, che riescono a conservare perfettamente gli elementi di un passato molto lontano. Il progetto coinvolge anche le Università di Ferrara e di Padova e il Cpssae di Rovigo.

Al festival ci saranno i docenti universitari Alberto Camerotto, con alcuni studenti del suo corso di greco, e Ursula Thun; interverranno anche archeologi e specialisti del Cpssae. Fondamentale anche la presenza dei musicisti del conservatorio Venezze di Rovigo. La nostra ambizione è partecipare a bandi per dare un respiro sempre più internazionale all’evento in futuro.”

L’attrice Giorgia Forno ha letto la versione che la stessa Brusa ha elaborato del mito, e in cui ha lasciato emergere anche il lato vivido e ricco di pathos della vicenda. Nata dall’amore per il sapere, per la curiosità e la smania di sperimentare, si è trasformata in una tragedia: il Sole stesso ha fatto sbalzare dal carro il figlio, che non ha avuto scampo. Le sorelle lo hanno poi seppellito e hanno inciso una lapide in sua memoria. Pronunciando le loro ultime parole, hanno pianto; le loro lacrime erano stille d’ambra, da lasciare come ornamento per le donne in fiore.

L’evento ha rappresentato anche la festa della pasticceria per i 25 anni di attività, nella gestione di Marco Vanin, della sua famiglia e del suo staff. Per l’occasione hanno creato un biscotto chiamato “Lacrime delle Eliadi”. “Abbiamo lavorato in una ricerca di gusti e significati – le parole di Vanin – creando un biscotto a forma di goccia, con tre farine diverse, a significare il valore di Rovigo come intreccio di strade; abbiamo anche inserito del caramello salato, per arricchire il gusto. Per questa produzione, in vendita da oggi, ci siamo avvalsi della collaborazione de Il paniere Serafini e della nutrizionista Elena Mazzetto.”

Valeria Cittadin, sindaco di Rovigo, si è complimentata per il successo della presentazione, sottolineando il calore manifestato dai tanti presenti. “È davvero importante – il suo commento – che il territorio crei sinergie per abbinare elementi commerciali e culturali. Il valore dell’artigianato polesano, oggi come millenni or sono, è rappresentato dalla capacità di valorizzare competenze locali e aspetti identitari. Siamo orgogliosi del lavoro che viene svolto e che trova motivo di attrattività anche nel nostro museo dei Grandi Fiumi”.

Parole di encomio sono state spese anche da Erika de Luca, assessore alla cultura; Elisabetta Lorenzetti, presidente dalla Fondazione per lo Sviluppo del Polesine in campo letterario, artistico e musicale di Rovigo, che ha voluto il festival in sinergia con Museo dei Grandi Fiumi; Isabella Sgarbi, presidente di Lions Club Rovigo Host, partner dell’evento con Minimiteatri Aps. Letizia Piva, direttrice artistica di quest’ultimo, ha spiegato che “è nostro impegno sostenere un’iniziativa di così grande spessore culturale. Minimiteatri sta lavorando intensamente per la rassegna del decennale di Donne da Palcoscenico, ma assicura la sua presenza artistica per il futuro.”

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