ROVIGO – Palmiro Franco Tosini, capogruppo della Lista civica democratica inclusiva in consiglio comunale di Rovigo, ritiene che il congresso cittadino del Partito democratico, previsto per il prossimo 12 gennaio, dopo le dimissioni rassegnate dal segretario Giacomo Prandini (LEGGI ARTICOLO), che ha avuto modo di conoscere nel corso della campagna elettorale a candidato sindaco per il Comune di Rovigo, sia una data troppo ravvicinata per organizzare un’assise che possa portare ad un sostanziale cambiamento dei quadri dirigenti del Partito in città.
“Sarebbe stato più opportuno calendarizzare il congresso a marzo – dichiara Tosini – perchè va preparato per tempo, vanno contattati i fuoriusciti a rientrare, cercati, invitati i nuovi amici e compagni ad iscriversi al Partito, ad impegnarsi nella politica avendo come obiettivo il bene comune con particolare riguardo verso i giovani, i più bisognosi, i più fragili, le classi meno abbienti, verso coloro che anche a Rovigo e Provincia rappresentano la maggioranza dei cittadini, degli elettori.
Il bene collettivo e non quello individuale, egoistico o arrivistico deve rappresentare la molla di chi vuol far parte di una forza politica di sinistra nella quale è confluita gran parte del mondo cattolico.
La linea politica ed i temi congressuali sono quelli che il Partito, a livello nazionale, ha ben individuato: sanità, lavoro, ambiente, welfare, denatalità, piano industriale, diritti civili e sociali e, prima ancora, la pace nel mondo con particolare riferimento alle guerre così vicine a noi, all’Europa.
Per la realizzazione di questi obiettivi ci si deve impegnare anche a livello locale, cercando il consenso da parte dei cittadini per poter essere forza di governo nel prossimo futuro.
Un Partito democratico forte, non lacerato e non diviso al suo interno, può e deve essere protagonista del cambiamento per l’amministrazione del Comune capoluogo.
Occorre lavorare fin da ora, aprirsi, confrontarsi e coinvolgere, in un programma condiviso, le altre forze politiche, progressiste e civiche che gravitano in quest’area, facendo anche autocritica, laddove necessaria.
A livello di amministrazione comunale, le forze di opposizione che si collocano in quest’area, nel 99% delle questioni trattate, assumono la stessa posizione, esprimono e condividono lo stesso voto.
Occorre rafforzare questa intesa per essere pronti e preparati ad affrontare le nuove sfide elettorali. Per quanto mi riguarda sono disponibile a fare la mia parte e dare il mio contributo per una politica perbene, non per una politica di basso profilo” conclude l’ex candidato a sindaco di Rovigo.


















