ROVIGO – Sono oltre 1.380 le firme già raccolte a sostegno della petizione online (LEGGI ARTICOLO) per la revisione dell’autorizzazione regionale al maxi impianto di trattamento reflui zootecnici e sottoprodotti agroalimentari previsto a Sarzano (LEGGI ARTICOLO) ed i residenti si organizzano in un comitato di cittadini molto preoccupati per il progetto del nuovo impianto per la produzione di biometano approvato dalla Regione.
L’iniziativa è apolitica, partita da un gruppo di residenti della frazione su stimolo di Dario Benà, ma ha già interessato molti rappresentanti di diverse associazioni ambientalistiche che daranno una mano al comitato per combattere quello che viene considerato uno “scempio progettuale”. Il comitato ha ricevuto il sostegno anche di alcuni esponenti politici, di diversa estrazione, che hanno ascoltato e capito quanto siano arrabbiati per la decisione di inserire all’interno della frazione una progettualità così impattante dal punto di vista ambientale e viabilistico.
“Abbiamo rivalutato i danni che potrà fare l’impianto per la produzione biogas le con relative conseguenze all’ambiente ed alle vie di comunicazione – afferma Dario Benà – abbiamo costituito un gruppo di rappresentanza per la frazione di Sarzano ed abbiamo espresso la necessità di avere un ambiente idoneo per le nostre riunioni”.
“Ci siamo già riuniti, abbiamo parlato della sicurezza di Sarzano e degli obbiettivi che si possono raggiungere applicando determinati provvedimenti. Noi paesani non siamo un popolo di pecore, come qualcuno potrebbe pensare, ma di leoni.
Combatteremo tutti fino in fondo con tutti i mezzi che avremo a disposizione affinchè l’amministrazione comunale possa fare un passo indietro e rivalutare la realizzazione dell impianto” conclude Benà per il comitato di Sarzano.














