ROVIGO – “Semplicemente vergognoso!!!” urla l’ex sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo, presidente della associazione Civica per Rovigo e portavoce della minoranza civica in consiglio comunale a Rovigo con il Forum dei Cittadini, alla notizia odierna che, con la pubblicazione sul Bollettino regionale (LEGGI IL DECRETO), la Regione del Veneto ha approvato il progetto di costruzione di un impianto di trattamento rifiuti per la produzione di biogas da 80mila tonnellate a Sarzano (LEGGI ARTICOLO).
“Un vero e proprio “regalo” della sindaca Valeria Cittadin e dei suoi assessori, Bimbatti e Rizzato in primis! – dichiara Gaffeo – Le chiacchiere stanno a zero, è scritto tutto nero su bianco su una delibera regionale.
Il tutto in silenzio, senza mai avvisare la cittadinanza, senza mai accettare il confronto. Trattando tutti da poveri “sudditi”. Piegandosi senza ritegno ad interessi di parte” conclude sdegnato l’ex sindaco ritornando sul tema di una procedura in cui è la mancata trasparenza, così come già denunciato (LEGGI ARTICOLO)
L’ipotesi progettuale, che ha visto la disponibilità fin da subito della amministrazione comunale di Rovigo, ha sollevato polemiche da quando se ne è avuta notizia, soprattutto perchè nella stessa zona è previsto l’impianto per il trattamento dei rifiuti e produzione di biometano di Ecoambiente (LEGGI ARTICOLO), società interamente pubblica, controllata dal Comune di Rovigo, affidataria per 30 anni in house providing del ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani. Un competitor privato, a due passi dal costruendo impianto pubblico, non sembra una scelta brillante soprattutto considerando i benefici: da una parte, per l’impianto pubblico, benefici per i cittadini che si traducono in riduzione dei costi, dall’altro benefici solo per il privato, se si esclude la sistemazione di un tratto stradale e di un ponte, ma che sono indispensabili al privato per il raggiungimento dell’impianto con i mezzi pesanti che trasporteranno i rifiuti vegetali ed animali per alimentarlo.
La convenzione pubblico privato che di fatto è stata considerata dalla Regione Veneto come via libera da parte del Comune di Rovigo, altrimenti non sarebbe stata votata se il Comune fosse stato contrario, ha visto la giunta comunale votare favorevolmente la delibera ad eccezione degli assessori Erika De Luca, Nadja Bale e Michele Aretusini.
Oltre alla questione di autorizzare la “concorrenza in casa propria” dei due impianti per il biometano a Sarzano, l’idea dell’impianto privato aveva sollevato la Rete dei cittadini a tutela dell’ambiente e della salute pubblica di cui è portavoce l’attivista ambientalista Vanni Destro (LEGGI ARTICOLO) che, senza tanti giri di parole, si era dichiarato disponibile a scegliere il “male minore”, ovvero l’impianto pubblico per la convenienza sociale dell’opera e per il fatto che la mancata necessità di produrre profitto ed i maggiori controlli assicurati, oltre che l’alimentazione da rifiuti locali, quelli trattati da Ecoambiente, pone su piani completamente diversi i due impianti.
Avevano seguito l’impostazione di Destro anche Italia Nostra, la Civica per Rovigo, il Forum dei cittadini quando, incredibilmente, invece, le amministrazioni comunali della provincia, con il Comune di Rovigo in testa, sembrerebbero voler affossare l’idea progettuale di Ecoambiente, tra l’altro beneficiaria di contributo Pnrrr, in quanto inclini a “modificare il piano industriale di Ecoambiente e quello finanziario” in vista dell’approvazione del budget dell’azienda, non ancora approvato da oltre un anno.

















