LENDINARA (Rovigo) – Il 31 marzo 2025, al rientro dalla Cina, il sindaco Francesca Zeggio esprime soddisfazione per la missione organizzata dall’Istituto Confucio dell’Università di Padova in partnership con la Guangzhou University, commentando: “È stata una visita proficua per rafforzare la cooperazione educativa e culturale fra i due Paesi”.
La trasferta, della quale faceva parte la delegazione di Lendinara, si è sviluppata dal 22 al 31 marzo 2025 toccando Pechino, Guangzhou e Shanghai. Per molti membri della delegazione mista, che comprendeva rappresentanti del Veneto, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia, si trattava della prima visita nel Paese del Dragone. Per tutti un’esperienza accolta con entusiasmo e curiosità verso l’incontro tra l’antica cultura cinese e la modernità del colosso asiatico.
Come detto (LEGGI ARTICOLO) nella delegazione figuravano anche il Sindaco di Lendinara Francesca Zeggio, accompagnata dalla Dirigente dell’Istituto Comprensivo Marialuisa Mele e dal consigliere comunale Franco Fioravanti.
Durante la tappa nella metropoli di Guangzhou (Canton), la delegazione ha consolidato i rapporti di cooperazione siglando quattro gemellaggi scolastici tra istituti italiani e scuole cinesi di quella città.
Il Comune e l’Istituto Comprensivo di Lendinara hanno contributo a creare legami con le scuole partner cinesi. Queste nuove partnership aprono la strada a futuri scambi di studenti e progetti condivisi, favorendo l’integrazione dei metodi didattici cinesi e italiani. Come sottolineato dalla preside di un istituto emiliano, la prof.ssa Lia Bazzanini, l’incontro tra scuole di culture diverse è fondamentale per la reciproca comprensione.
L’entusiasmo è stato condiviso anche dalle dirigenti Marialuisa Mele e Nicoletta Marchetto (Istituto di Villadose), che hanno definito il gemellaggio “un’esperienza straordinaria” per arricchire vicendevolmente i percorsi educativi.
Oltre alla firma degli accordi di gemellaggio, la delegazione ha preso parte a numerosi incontri istituzionali di carattere educativo e culturale. Il 24 marzo la delegazione – accompagnata da rappresentanti dell’Università di Guangzhou – è stata accolta a Pechino presso il Centro cinese di Scambio e Cooperazione Linguistica (CLEC), dove i funzionari italiani e cinesi hanno discusso dello sviluppo dell’insegnamento della lingua cinese nelle scuole italiane e di opportunità di scambio giovanile tra i due Paesi. In quell’occasione, tutti i partecipanti hanno convenuto che “la lingua è un ponte per la civiltà e l’apprendimento reciproco”, impegnandosi a continuare a collaborare per favorire la diffusione della lingua cinese in Italia e costruire una piattaforma ampia per gli scambi linguistici e culturali tra i giovani dei due Paesi. Nei giorni successivi la delegazione ha visitato istituti scolastici, università e autorità educative anche a Guangzhou, confrontandosi con docenti e studenti locali e approfondendo la conoscenza reciproca dei due sistemi formativi. Il gruppo italiano ha potuto scoprire da vicino il patrimonio e le tradizioni cinesi – dalla Grande Muraglia a Pechino alle performance del Lion dance cantonese – e apprezzare la vibrante modernità di Guangzhou. Ad esempio ammirare lo skyline cittadino con una crociera serale sul Fiume delle Perle e visitare il Museo tecnologico del gruppo automobilistico GAC di Guangzhou, ammirando i progressi tecnologici nel campo delle auto elettriche, un settore in cui la Cina si proietta verso il futuro.
Nell’ambito della visita si è sviluppata anche una collaborazione in campo sportivo. Il presidente della Federazione Italiana Wushu Kung-Fu, Vincenzo Drago, membro della delegazione, ha incontrato i rappresentanti della locale Federazione di Wushu e dell’Università di Guangzhou per avviare partnership volte a promuovere l’arte marziale del Wushu a livello internazionale ed in particolare in Italia.
L’intero viaggio ha messo in evidenza l’importanza degli scambi people-to-people nel rafforzare i rapporti internazionali. “Educazione e comprensione culturale sono la base più importante” ha dichiarato Yang Haibin, direttore dell’Istituto Confucio, ribadendo che per migliorare la reciproca comprensione “non possiamo affidarci solo agli affari”. Linea condivisa dal sindaco Francesca Zeggio, esprimendo orgoglio per aver potuto conoscere da vicino la cultura cinese grazie al ruolo dell’Istituto Confucio. In definitiva tutti ritengono che questa visita abbia posto le basi per collaborazioni educative, culturali e sportive più intense per il futuro.
U.M.B.



















