Il coordinatore provinciale di Rovigo Alberto Patergnani prende le distanze dai sindaci che anche in Polesine hanno firmato l'appello a Mario Draghi per il ritiro delle dimissioni da Presidente del Consiglio dei Ministri

ROVIGO – “La volontà degli italiani vale molto di più di qualche amministratore che pensa di decidere sopra la volontà degli Italiani” afferma Alberto Patergnani coordinatore provinciale di Rovigo di Fratelli d’Italia contraria alla lettera sottoscritta dai Sindaci al presidente del Consiglio dei Ministri dimissionario Mario Draghi. In provincia di Rovigo hanno sottoscritto la petizione, tra gli altri, il sindaco del capoluogo Edoardo Gaffeo, di Lendinara Luigi Viaro, il sindaco di Polesella Leonardo Raito, ma l’elenco è destinato ad aumentare rapidamente.

“Ci dissociamo ufficialmente da quanto espresso dai Sindaci che hanno sottoscritto il documento inviato al Presidente del Consiglio Draghi perchè riteniamo che il compito di un Sindaco sia quello di rappresentare tutti i cittadini, compresi coloro i quali ritengono sia legittimo andare al voto il prima possibile – spiega Patergnani – L’attuale governo, fatto dalla commistione di forze politiche che nulla hanno in comune se non la volontà di mantenere la poltrona, non rappresenta gli interessi dei cittadini ma continua ad alimentare le lobby bancarie e impoverire gli italiani”.


“Troppe sono le scelte scellerate, ma ancor di più le cose non fatte, tra le quali possiamo citare il reddito di cittadinanza, il flusso incontrollato degli immigrati, una legge elettorale totalmente da modificare, la situazione internazionale lasciata nelle mani di un Europa totalmente incapace di gestire la questione energetica e il conflitto russo-ucraino.
Per troppo tempo gli Italiani sono ostaggio di governi scelti da altri e incapaci di avere un programma politico e di governo coerente.

Facciamo appello agli alleati affinché non cedano alle lusinghe del partito democratico, ma si assumano la responsabilità di terminare le sofferenze di un governo ballerino per andare alle elezioni il prima possibile”. conclude Patergnani.

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