Le preoccupazioni di Andrea Borgato, presidente del gruppo politico culturale e consigliere comunale di Rovigo per le recenti esternazioni della prima cittadina del capoluogo in materia di società partecipate

ROVIGO – “Le ultime settimane sono state caratterizzate da una crescente preoccupazione per l’ostinazione della sindaca Valeria Cittadin e della sua giunta su alcune scelte che, come Gruppo Bachelet, reputiamo negative per il capoluogo e, di riflesso, per l’intero Polesine” esordisce il presidente Andrea Borgato.

“La persistente e “cocciuta” volontà di bloccare la realizzazione dell’impianto di Ecoambiente per il trattamento della frazione umida dei rodigini e polesani, contro la volontà della larga maggioranza dei Comuni coinvolti, e l’ipotesi avanzata di uscire dalla società partecipata medesima che rappresenta un patrimonio per l’intera collettività, con una indebita pressione su tutti, a cominciare da dipendenti e alcuni sindacati, induce a rimarcare l’estrema pericolosità di un tale atteggiamento, oltre ad essere poco comprensibile.

In altre occasioni – continua Borgato – si è avuto modo di sottolineare che le motivazioni addotte contro l’impianto non convincono affatto e sono facilmente contestabili nel merito, come pure la decisione della amministrazione comunale di non impedire l’insediamento dell’impianto di biogas a Sarzano gestito da una società privata che tratterà rifiuti e liquami provenienti da altri territori regionali.

Anche il blocco del progetto di realizzazione del parco pubblico Langer, a nostro avviso, appare un miope errore se non verrà in soccorso la Fondazione Cariparo con un nuovo finanziamento. Scelte a dir poco discutibili e fuorvianti a discapito di un popoloso quartiere e dell’intera città.

Ma altre due evidenze sull’attuale amministrazione comunale invitano a far riflettere: l’enorme avanzo di amministrazione 2024, a fronte delle necessità e delle urgenze in opere e servizi delle città, e il valore delle spese per eventi e attività ludiche che con le iniziative del Natale scorso e la partenza di tappa del Giro d’Italia di venerdì prossimo raggiungeranno la modica cifra di circa 600.000 euro. Non si discute il sostegno alle attività economiche e di ristorazione della città (e sarebbe giusto di tutto il territorio anche nelle frazioni), che una amministrazione provveda adeguatamente ad abbellire la città per le festività natalizie, così pure possa cogliere l’opportunità della partecipazione, dopo tanti anni, ad un evento sportivo di assoluta evidenza come il Giro d’Italia.

Piuttosto, come è stato sottolineato da più parti, e anche da noi, si contesta l’evidente incapacità dell’amministrazione stessa di coinvolgere il tessuto economico e sociale della città, nonché di avere una progettualità di più ampio respiro che vada oltre semplici spot, rilanciando in modo serio e concreto l’immagine e l’economia di Rovigo.

Come Gruppo chiediamo alla sindaco Cittadin, di fermarsi e riflettere, rivedendo in positivo atteggiamenti e comportamenti che preoccupano e non poco per il futuro del capoluogo.

Ribadiamo ancora una volta la necessità che le opposizioni riflettano anch’esse ed avviino un percorso di unità e di progettualità condivisa preparando una proposta alternativa di governo della città. Solo una azione forte, coerente ed unitaria delle minoranze può offrire alla città una prospettiva positiva. E’ un dovere che tutti i protagonisti attuali dovrebbero sentire come un impegno prioritario per l’immediato futuro” concludono dal Gruppo Bachelet di Rovigo.

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