ROVIGO – “Interventi minimali, risorse insufficienti e tagli consistenti alla dotazione del Ministero dell’Agricoltura: questa, in sintesi, è la fotografia della legge di bilancio appena bollinata”.
Così la deputata Nadia Romeo, componente della Commissione Agricoltura della Camera e parlamentare del Partito Democratico, commenta la manovra economica del governo Meloni, definendola “un segnale di totale indifferenza verso uno dei comparti più strategici del Paese”.
Romeo, insieme ai colleghi democratici Antonella Forattini, Maria Stefania Marino, Andrea Rossi e Stefano Vaccari, sottolinea come la legge di bilancio non risponda ai bisogni reali del settore primario, “abituato ormai a ricevere risposte solo in caso di emergenze, e mai politiche strutturali”.
“Nel frattempo – aggiunge la deputata rodigina – imperversano i dazi dell’alleato Trump, mentre settori chiave come quello del grano e del vino richiederebbero tutele mirate e strategie di medio-lungo periodo. A maggio, puntualmente, il governo tornerà ad accorgersi della siccità e della crisi idrica, come in una giostra felliniana, con autobotti e misure-tampone che non risolvono nulla.”
Secondo Romeo, la manovra manca di visione e pianificazione, due elementi indispensabili per garantire stabilità e competitività a un comparto che rappresenta un pilastro dell’economia veneta e nazionale.
I deputati dem pongono inoltre alcune domande “imprescindibili” al governo: “Come l’Italia sta spingendo la Commissione Europea a rivedere la proposta di accorpamento dei fondi PAC con quelli della coesione? E come pensa di intervenire per ripristinare il taglio consistente al settore agroalimentare?”
Nel mirino anche il progetto “Coltivitalia”, annunciato a luglio dal ministro con una dotazione da un miliardo di euro, ma – denunciano i parlamentari – “ancora fermo al MEF, in attesa di coperture finanziarie che non si trovano”.
“Anche in questo caso – conclude Romeo – rischiamo di assistere al solito copione: annunci altisonanti seguiti da tagli e rinvii. L’agricoltura italiana non ha bisogno di propaganda, ma di scelte serie, sostenibili e condivise.”


















