BORSEA (Rovigo) – Mercoledì 5 novembre la denuncia del disservizio della madre del 14enne, che era sceso in una destinazione diversa, dopo la prenotazione con l’app QuiBus (LEGGI ARTICOLO). Il ragazzo prelevato a Rovigo doveva arrivare a Grignano Polesine, ma è sceso a Borsea. La madre lo ha recuperato più tardi in via Savonarola.
L’autista del bus, giovedì 6 novembr,e ha contattato la nostra redazione “E’ stato tutto un fraintendimento, non mi sognerei mai di far scendere un 14enne da un mezzo in una destinazione diversa”. Trattandosi di un minore serve la massima cautela in questi casi “quando siamo arrivati a Borsea – spiega l’autista del bus – dovevo prendere a bordo una signora che aveva prenotato, a quel punto, ho chiesto al ragazzo se doveva scendere. Poi, come da Gps ho proseguito fino a Grignano Polesine, quando sono arrivato a destinazione ho chiesto alla signora, che era salita a Borsea, se doveva scendere, ma mi ha risposto che doveva andare in corso del Popolo”.
Di fatto c’è stato un gigantesco equivoco, il sistema informatico ha funzionato, tanto è vero che l’autista ha raggiunto la destinazione richiesta, come da prenotazione dalla madre del ragazzo.
La madre, il giorno dopo lo sfogo, “non farò denuncia, c’è stato un equivoco, la questione la chiudiamo qui”.


















