ROVIGO – Ritorna sul tema dei giovani (LEGGI ARTICOLO) con un appassionato intervento a loro tutela, della loro legittima voglia di futuro e di stabilità, del loro desiderio profondo di farsi una famiglia e che non dovrebbe mai essere frustrato dalla precarietà, della loro aspirazione a una serenità lavorativa e personale, Alberto Lucchin candidato per la coalizione di centrosinistra alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Rovigo.
Un momento di confronto con quei circoli, militanti e simpatizzanti, di Este, Monselice, Solesino e della Bassa Padovana che sono compresi nel collegio di riferimento.
Un intervento nel quale non sono mancati alcuni riferimenti personali, come la sofferenza legata al precariato, che Lucchin ha vissuto a lungo, prima di scegliere di cambiare vita e approdare a un lavoro stabile. “Certo – ha ricordato Lucchin – ho passato una notte insonne, prima di accettare la candidatura, perché era una scelta importante. Ma, prima, avevo passato tante altre notti insonni, pensando alle bollette, alle scadenze, riflettendo sul fatto che, dopo anni di convivenza con la mia compagna, farsi una famiglia non era alla mia portata. Un pensiero e una sensazione tremende. Ci sono tantissimi altri giovani in questa stessa situazione, e non deve essere così. Non è giusto e non è etico”.
Idee chiare anche sul fronte della crisi energetica: “Blocchiamo le bollette, non è possibile che una famiglia debba scegliere se accendere il riscaldamento oppure mettere il cibo in tavola. Dobbiamo inoltre continuare a battere la strada della tassazione degli extra profitti delle aziende energetiche, applicando una aliquota superiore, rispetto a quella proposta dal governo Draghi e rifiutata dalla maggior parte di queste aziende. Contro questa tremenda emergenza è fondamentale la bolletta sociale, ossia un contratto di fornitura che preveda una quota, pari al 50% del consumo medio di una famiglia, gratuita”.
Poi, un suggerimento a tutti i militanti su come condurre la campagna elettorale: “il Pd ha un programma chiaro, ha delle idee, ha delle proposte per ognuna delle quali è già stata verificata la copertura finanziaria. È questo che rende il centrosinistra migliore di quel centrodestra che parla di una fantomatica flat tax, senza nemmeno sapere che aliquota applicare e che alcuni suoi stessi esponenti sostengono non sia inizialmente insostenibile”.


















