ROVIGO – Dopo l’episodio di agitazione avvenuto nella serata di ieri all’interno del carcere minorile di Rovigo (LEGGI ARTICOLO), la sindaca Valeria Cittadin interviene con una presa di posizione che unisce fermezza e richiesta di interventi strutturali.
“Desidero esprimere la mia piena vicinanza ai cittadini che stanno vivendo momenti di preoccupazione”, dichiara la prima cittadina, riferendosi alla rissa tra detenuti che ha fatto scattare l’allerta nella struttura situata in pieno centro.
“Violenza ingiustificabile”
Cittadin condanna senza ambiguità quanto accaduto: “Condanno con fermezza i comportamenti violenti messi in atto dai detenuti, anche se minori: la giovane età non può giustificare azioni che mettono a rischio la sicurezza delle persone e della comunità”.
Un passaggio netto, che ribadisce la centralità del tema sicurezza anche in contesti delicati come quello minorile.
La richiesta: più agenti
Accanto alla condanna, però, arriva anche una richiesta precisa alle istituzioni competenti: il rafforzamento immediato del personale di sorveglianza.
“È evidente che episodi di questo tipo impongono una riflessione concreta sulle condizioni operative della struttura – sottolinea la sindaca –. Un aumento degli agenti è indispensabile per garantire maggiore controllo, prevenire ulteriori criticità e assicurare condizioni di lavoro adeguate”.
“Recupero sì, ma con ordine”
Nel suo intervento, Cittadin richiama anche la funzione educativa del carcere minorile, che non può però prescindere da sicurezza e organizzazione.
“Il carcere minorile deve restare un luogo di recupero e crescita, ma questo è possibile solo se vi sono sicurezza, ordine e risorse sufficienti”.
Il ringraziamento alle forze dell’ordine
Infine, la sindaca ha voluto esprimere un ringraziamento alle forze dell’ordine e al personale della struttura per la gestione dell’emergenza, assicurando la disponibilità dell’amministrazione comunale a collaborare con le istituzioni competenti per individuare soluzioni rapide.
















