La deputata polesana del Partito Democratico denuncia il voto contrario della maggioranza: “Nessun impegno concreto mentre pescatori e marittimi rischiano reddito e futuro”

ROVIGO – Il Governo e la maggioranza parlamentare hanno respinto alla Camera l’ordine del giorno presentato dalla deputata rodigina Nadia Romeo, prima firmataria insieme ad altri parlamentari del Partito Democratico, finalizzato a garantire misure urgenti di sostegno economico al settore della pesca, fortemente colpito dall’aumento dei costi del carburante.

Il documento era stato presentato nell’ambito della discussione sul disegno di legge relativo alla valorizzazione della risorsa mare, evidenziando una situazione che per molte imprese ittiche e lavoratori marittimi rischia di diventare insostenibile.

Secondo quanto denunciato dalla parlamentare polesana, l’escalation dei conflitti in Medio Oriente ha determinato un’impennata del prezzo del petrolio, con effetti diretti sul comparto.

“L’aumento dei costi ha raggiunto il 42%, con uscite in mare che possono costare fino a 1.100 euro in più al giorno – sottolinea Romeo –. Questo significa meno giornate di pesca, minore pescato e quindi salari drasticamente ridotti per gli imbarcati”.

La deputata evidenzia come il sistema retributivo del settore, legato in parte alla vendita del pescato, renda i lavoratori particolarmente vulnerabili.

“Molti marinai rischiano concretamente di restare senza stipendio o di essere costretti ad abbandonare una professione fondamentale per le economie costiere”.

L’ordine del giorno chiedeva un incremento della dotazione finanziaria del Programma nazionale triennale della pesca e dell’acquacoltura, prevedendo un sostegno diretto per fronteggiare l’emergenza.

Il Governo aveva inizialmente espresso parere favorevole solo attraverso una riformulazione giudicata insufficiente dall’opposizione, limitandosi a formule interlocutorie come “valutare l’opportunità” e “compatibilmente con le risorse disponibili”.

“Ho chiesto che si passasse da una formula di circostanza a un impegno concreto e immediato – spiega Romeo – perché l’emergenza è reale e attuale. Di fronte al rifiuto, ho chiesto il voto e la maggioranza ha scelto di respingere la proposta”.

Per la deputata del Partito Democratico si tratta di un segnale grave verso un comparto già duramente provato, soprattutto in territori come il Polesine e il Delta, dove la pesca rappresenta una componente economica e sociale essenziale.

One Comment
  1. Prima di prendersela con la maggiornaza,punti il dito in europa!! hanno rovinato loro il mercato dei pescatori..per non parlare dell’agricoltura,della filiera del’olio..della auto e via dicendo.che ci sara’ ancora da rovinare”

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