Domenica 28 giugno tavola rotonda promossa da L'alt(r)o Polesine e Fiab Occhiobello Sinistra Po. Obiettivo: individuare criticità e proposte per la mobilità ciclabile e pedonale tra Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia

FICAROLO (Rovigo) – La sicurezza di pedoni e ciclisti lungo il Po e l’accessibilità dei collegamenti tra le due sponde del fiume saranno al centro della tavola rotonda organizzata da L’alt(r)o Polesine in collaborazione con Fiab Occhiobello Sinistra Po, in programma domenica 28 giugno alle ore 10 nella sala polivalente Auser di Ficarolo.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di approfondire le problematiche legate all’attraversamento dei principali ponti che collegano i territori delle province di Rovigo, Ferrara e Mantova, in particolare quelli tra Santa Maria Maddalena e Ferrara, Ficarolo e Bondeno, Castelnovo Bariano e Sermide Felonica.

Al tavolo siederanno amministratori dei comuni direttamente interessati dai collegamenti sul Po: Ferrara, Occhiobello, Bondeno, Castelnovo Bariano e Sermide Felonica. Saranno inoltre presenti i rappresentanti delle associazioni Fiab di Occhiobello, Ferrara e Sermide Felonica, da anni impegnate nella promozione della mobilità sostenibile e della sicurezza stradale.

Al centro del confronto non ci sarà soltanto il tema dei ponti, ma anche quello della rete ciclabile lungo il grande fiume. Gli organizzatori evidenziano infatti come sulla sponda emiliana esistano percorsi ciclabili strutturati e generalmente ben mantenuti, seppur migliorabili, mentre sul versante polesano persistono criticità legate soprattutto alla presenza del traffico veicolare sulle sommità arginali e alla carenza di percorsi protetti dedicati ai ciclisti.

Ogni attraversamento presenta caratteristiche differenti e richiede quindi soluzioni specifiche. Proprio per questo il convegno punta a raccogliere osservazioni, proposte e contributi da parte di amministratori, associazioni e cittadini per elaborare un documento condiviso da sottoporre agli enti competenti, a partire dalle Province e dalle Regioni interessate.

L’intenzione degli organizzatori è quella di trasformare il confronto in un percorso concreto. La sintesi dei lavori dovrebbe infatti costituire la base per un successivo incontro istituzionale previsto per il prossimo settembre, con l’obiettivo di avviare un dialogo strutturato con gli enti sovracomunali e individuare interventi capaci di migliorare la sicurezza e la fruibilità dei collegamenti lungo il Po.

Un tema discusso da anni, spesso senza risultati tangibili. Per questo l’appuntamento di Ficarolo punta a trasformare le segnalazioni e le criticità raccolte sul territorio in proposte operative condivise. Del resto, ponti e ciclabili rappresentano non solo infrastrutture strategiche per la mobilità quotidiana, ma anche una risorsa fondamentale per il turismo lento e la valorizzazione delle aree rivierasche. Una di quelle questioni che tutti riconoscono come importanti, salvo poi lasciarle galleggiare nella corrente del Po per anni. Domenica si proverà almeno a invertire la rotta.

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