Dopo l'appello delle organizzazioni sindacali arriva la risposta della Prefettura: martedì 30 giugno confronto tra enti, imprese e rappresentanze dei lavoratori per affrontare i rischi delle alte temperature nei luoghi di lavoro.

ROVIGO – La Prefettura di Rovigo risponde all’allarme lanciato dai sindacati sul rischio caldo negli ambienti di lavoro (LEGGI ARTICOLO). Il Prefetto di Rovigo, Franca Tancredi, ha infatti convocato un Tavolo interistituzionale di confronto sull’emergenza caldo, fissato per martedì 30 giugno alle ore 10.30 presso la sede della Prefettura.

L’iniziativa arriva in seguito alla richiesta avanzata dalle organizzazioni sindacali Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm, che nei giorni scorsi avevano sollecitato un confronto urgente con istituzioni e parti sociali per individuare misure concrete a tutela della salute dei lavoratori, in particolare negli stabilimenti industriali dove le elevate temperature rendono sempre più difficili le condizioni di lavoro.

Al tavolo prenderanno parte, oltre alle sigle sindacali Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm, anche Confindustria Veneto Est, il Direttore Generale dell’Ulss 5 Polesana, il Direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, il Direttore dell’Inps e il Direttore dell’Inail.

L’obiettivo dell’incontro sarà quello di analizzare l’emergenza legata alle ondate di calore e valutare possibili interventi condivisi per garantire la sicurezza dei lavoratori, soprattutto nei luoghi di lavoro al chiuso, dove le temperature possono raggiungere livelli particolarmente elevati.

La convocazione rappresenta un primo importante passo nella direzione auspicata dai sindacati, che avevano evidenziato la necessità di costruire un confronto stabile tra istituzioni, enti di controllo e sistema produttivo per affrontare una situazione destinata a ripresentarsi con sempre maggiore frequenza a causa dei cambiamenti climatici.

Dal tavolo convocato dalla Prefettura di Rovigo potranno emergere indicazioni operative e misure condivise per tutelare la salute dei lavoratori senza compromettere la continuità produttiva delle aziende, in un momento in cui il tema della sicurezza sul lavoro è reso ancora più urgente dall’eccezionale ondata di caldo che sta interessando il territorio.

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