Sbloccato il nodo di Vicenza, il mondo produttivo chiede un'accelerazione immediata sull'AV/AC Milano-Venezia. Il vicepresidente Francesco Nalini: «Serve un'azione condivisa per ridurre i ritardi e rafforzare la competitività del Nord-Est»

PADOVA – Dieci anni per vedere completata l’Alta Velocità fino a Padova sono un orizzonte che il sistema produttivo del Nord-Est non può più permettersi. È il messaggio lanciato da Francesco Nalini, vicepresidente di Confindustria Veneto Est, intervenuto oggi al Forum “Infrastrutture. Reti e territorio a Nordest. Le connessioni strategiche per il Paese”, organizzato dal Gruppo NEM.

Per Nalini, la linea Alta Velocità/Alta Capacità Milano-Venezia rappresenta una priorità assoluta, non soltanto per l’Italia ma per l’intera Europa, essendo parte integrante del Corridoio Mediterraneo della rete TEN-T, destinato a collegare la Spagna fino alla frontiera ucraina.

«La previsione di completare l’Alta Velocità fino a Padova tra dieci anni o anche oltre è inaccettabile, del tutto inconciliabile con la velocità della competizione e dei mercati», ha dichiarato il vicepresidente di Confindustria Veneto Est, sottolineando come i ritardi accumulati abbiano già prodotto costi economici significativi e una perdita di competitività per il territorio.

Secondo Nalini, un’infrastruttura strategica realizzata in ritardo significa meno crescita, meno export e minore attrattività. Un rallentamento che pesa soprattutto sul Nord-Est, dove Veneto, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia generano complessivamente 184,6 miliardi di euro di esportazioni, pari a quasi il 30% dell’export nazionale.

Il vicepresidente di Confindustria Veneto Est ha inoltre evidenziato come investire nella logistica possa produrre effetti rilevanti sull’economia: «Possiamo crescere dell’1% del Pil, in Italia e anche in Veneto, se investiamo nella nostra logistica».

Un segnale positivo arriva dalla decisione di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), condivisa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), di individuare la soluzione tecnica per l’attraversamento ferroviario di Vicenza. Una scelta che, secondo Nalini, consente finalmente di superare le incertezze progettuali e finanziarie che hanno rallentato il proseguimento dell’opera verso Padova.

Da qui l’appello rivolto a istituzioni e territori. Confindustria Veneto Est chiede che la convergenza emersa tra i presidenti delle tre Regioni, il MIT e RFI si traduca rapidamente in un’iniziativa condivisa con il Ministero e il Gruppo FS, finalizzata ad accelerare progettazione, tempi di realizzazione e stanziamento delle risorse necessarie.

«È fondamentale che il Nord-Est parli con una voce unica – ha concluso Francesco Nalini – perché l’Alta Velocità è un’infrastruttura strategica prima ancora che per il territorio, per l’intero Paese e per l’Europa».

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