STIENTA (Rovigo) – Lo scorso venerdì 25 novembre si è svolta presso la Sala Polivalente “P. Rovigatti” la conferenza,”La Violenza delle Parole, niente cambia se non cambi niente: iniziamo dalle parole”.
I due ospiti di alto profilo che sono intervenuti, la dottoressa Rinalda Montani Presidente Unicef di Padova e Graziano Barbierato Ispettore Polizia di Stato, hanno illustrato le loro rispettive esperienze sulla violenza contro la donna e la violenza in genere focalizzando l’attenzione sull’uso della parola come arma per colpire e ferire.

Dopo l’introduzione alla serata del sindaco Enrico Ferrarese e i saluti e l’illustrazione di “Posto Occupato” allestito nell’atrio della polivalente dell’assessore Marina Garato, la parola è passata ai relatori.
Le Parole possono fare male ha affermato la Rinalda Montani, possono essere ponti o muri, diventano azioni e orientano la nostra esistenza verso un certo destino. Da qui la responsabilità educativa che hanno gli adulti ad insegnare il rispetto e scegliere la gentilezza:
“Ciascun volto è il simbolo della vita. E tutta la vita merita rispetto. E’ trattando gli altri con dignità che siguadagna il rispetto per se stessi” Tahar Ben Jelloun.
Purtroppo, afferma la Presidente Unicef, i traguardi sono ancora lontani, nel corso del 2022 i femminicidi sono stati 104, in questa realtà si rende sempre più necessaria una comunicazione di qualità e il recupero della sacralità della parola in famiglia, a scuola, nella società.
La violenza verbale, i comportamenti dispregiativi e denigratori sistematici, le ridicolizzazioni, i rimproveri, gli insulti fino alle minacce spesso sono l’anteprima della violenza fisica e il compito delle forze dell’ordine è di prendere in custodia la vittima mettendola a conoscenza degli strumenti di natura preventiva e di come poter agire sul maltrattante ha poi continuato l’ispettore di Polizia Barbierato, esponendo la sua esperienza di tutore delle vittime di violenza e rivelando una notevole empatia nei riguardi delle stesse.
E’ importante tenere sempre alta l’attenzione su questo tema, perchè la violenza contro le donne non è da considerarsi solo fisica ma va intesa anche come disuguaglianza, diversità nel trattamento sociale ed economico.



















